Incidenti, sorpassi, rimonte. La Formula 1 torna a Le Castellet dopo 27 anni e il circuito francese regala un gran premio emozionante. La sola costante è Lewis Hamilton, primo per tutta la gara. Alle sue spalle, Max Verstappen e Kimi Raikkonen. Quarto Daniel Ricciardo e quinto Sebastian Vettel, autore di una recupero costante dopo l’avvio disastroso.

Il pilota inglese – che con questa vittoria torna in testa alla classifica del mondiale – approfitta dell’incidente nel primo giro tra il compagno di squadra Valtteri Bottas eVettel. A provocarlo, subito, nella prima curva, è il tedesco della Ferrari: lungo in frenata, si appoggia alla monoposto del secondo pilota della Mercedes ed entrambi sono costretti a rientrare ai box.

Neanche il tempo di iniziare, che il gran premio ha già un padrone. Ma Vettel, penalizzato anche di 5 secondi, inizia uno show personale recuperando posizione dopo posizione, mentre davanti il rivale inglese controlla. Al termine del giro di pit stop, Hamilton rimane primo con le due Red Bull alle spalle e il tedesco che prova a impensierire Ricciardo. In quinta posizione Kimi Raikkonen, sesto Bottas.

Nel finale di gara, con gomme più fresche, il finlandese supera agevolmente la monoposto del suo compagno di squadra, poi costretto a rientrare nuovamente ai box a 12 giri dal termine. Raikkonen è scatenato e risale fino alla terza posizione infilando Ricciardo a 7 dalla bandiera a scacchi. Da quel momento non cambia più nulla.

“È stato un errore mio, ho ottenuto la penalità e ho incassato. Peccato perché la macchina andava bene in gara”, ammette Vettel ai microfoni di Sky Sport. Il tedesco ha poi detto che la penalità di 5 secondi “non ha contato più di tanto, è un peccato per Valtteri perché ho distrutto la sua gara per un mio errore”. Come sarebbe andata senza l’incidente al via? È difficile dire quanto saremmo stati più veloci in una gara normale. Avevamo una buona macchina, saremmo potuti andare sul podio”, ha concluso.

Per Hamilton, che festeggia la nuova leader nel Mondiale, è stata “una grande giornata, mi sono goduto la gara”: “Sono grato per il lavoro in pista e in fabbrica dei ragazzi che stanno con me da sei anni, continuano a spingere al limite e non mollano mai”.

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Peter Gomez

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