Polemica vivace a Coffee Break (La7) tra il deputato Pd, Gianfranco Librandi, e Salvatore Caiata, deputato del Gruppo Misto. L’ex parlamentare di Scelta Civica continua ad accusare Salvini e il governo Conte per la gestione del caso Aquarius. Caiata non ci sta: “Trovo veramente ridicolo che siamo accusati di disumanità per aver bloccato una nave, quando sono anni che accogliamo le navi nei nostri porti”. “Noi, non voi!”, insorge Librandi. “Mi faccia finire” – replica Caiata – “La Spagna che decide di accogliere una sola volta una nave viene elogiata. Allora, teniamo il senso della misura”. “Siete ridicoli”, controbatte Librandi. “Lei ha accusato Salvini di fare campagna elettorale con questa vicenda” – continua l’ex M5s – “ma lei sta facendo esattamente la stessa cosa”. Esplode la bagarre e Librandi ammonisce: “Lei ha votato un governo dove ci sono le banche pericolose. Apra gli occhi! Si svegli!”. Poi commenta le ultime amministrative: “I cittadini hanno capito che noi del Pd non raccontiamo bugie e che facciamo i fatti. Abbiamo bloccato l’80% degli scafisti. Noi abbiamo ottenuto dei risultati, gli altri fanno spot elettorali che poi non realizzeranno. Vedremo come Lega e 5 Stelle manterranno le promesse e le bugie che hanno raccontato. Il Pd è un partito di gente che lavora tutti i giorni e che cerca di portare i risultati. E i cittadini se ne sono accorti in queste amministrative, cominciando ad avere paura delle proposte sataniche di questo governo. E quando se ne renderanno conto, torneranno a votare i partiti di persone serie e moderate che lavorano”. Caiata non riesce a trattenere la sua ilarità mentre parla Librandi, che alla fine sbotta: “Caro signore che ride, anche lei mi fa molto ridere, però non rido. Mi fa veramente molta paura lei. Un governo che vuole passare dall’euro alla lira fa paura. Siamo terrorizzati, non vede che tutti i capitali se ne stanno andando?”. “Trovo inquietante contestare la scelta degli italiani” – commenta Caiata – “Bisogna rispettare il voto di milioni di elettori che hanno scelto queste forze politiche”. “Purtroppo hanno creduto alle vostre balle”, ribatte Librandi.