Un compenso dai 30 ai 50 euro per “conquistare” voti. Per questo 7 persone sono state denunciate a Qualiano, in provincia di Napoli, dove sono in corso le elezioni amministrative. I carabinieri contestano il reato di associazione a delinquere finalizzata a promettere denaro o utilità varie per conseguire vantaggi elettorali. Tutte le persone denunciate sono residenti in case popolari nel Comune alle porte di Napoli. Tra gli indagati un operaio 52enne di Qualiano già noto alle forze dell’ordine, un 58enne, un 35enne, un 37enne, tutti del luogo disoccupati e già noti, un 45enne di Villaricca già noto, due 22enni e una 18enne, tutti incensurati. I voti erano indirizzati verso un candidato consigliere e un candidato sindaco. Ma in questa giornata elettorale sono diverse le segnalazioni di anomalie nelle operazioni di voto e le denunce scattate nei confronti di elettori sorpresi a scattare foto alle schede elettorali. Casi sono stati registrati in altre province della Campania, ma anche in città siciliane.

La compravendita di voti – A Qualiano gli episodi più gravi. Secondo quanto ricostruito dai militari, il 37enne ha consegnato 50 euro alla 18enne e ad uno dei 22enni e 30euro all’altro; alla vista dei militari è fuggito da una finestra sul retro delle palazzine ma è stato comunque identificato. Sul cellulare della ragazza e di uno dei due 22enni i carabinieri hanno visto la foto del voto espresso in favore di chi era stato indicato ai due giovani. Come “vedette” fuori casa del primo denunciato erano impiegati il 58enne, il 45enne e il 35enne. Le schede fac-simile ed i telefoni cellulari dei 2 giovani sono stati sequestrati. Il controllo è scattato dopo che i carabinieri hanno notato un anomalo andirivieni proprio nell’abitazione del 37enne pregiudicato.

Sempre a Qualiano in giornata un candidato consigliere era stato sorpreso sempre dai carabinieri mentre consegnava biglietti per unaconsumazione gratuita in un vicino bar del valore di 10 euro. Il candidato e un rappresentate della stessa lista, che stava ricevendo il biglietto, sono stati denunciati per turbativa delle operazioni di voto nelle sezioni elettorali. Il candidato aveva altri cinque buoni consumazione dello stesso importo: tutti sono stati sequestrati.

Foto scattate alle schede elettorali – Altre anomalie sono state segnalate in Campania e molte riguardano fotografie scattate in cabina durante il voto. A Castellammare, ad esempio, padre e figlia sono stati sorpresi a scattare una foto alla scheda elettorale. È accaduto al quartiere San Marco, dove il presidente di seggio ha allertato la polizia segnalando l’anomalia. Padre e figlia sono stati portati in commissariato e denunciati, mentre le loro schede, con la preferenza già espressa, sono state annullate. Anche a San Giuseppe Vesuviano un episodio simile presso la scuola media Ciferi Iudici: una donna è stata denunciata perché, secondo quanto raccontato dai componenti del seggio, avrebbe scattato una foto all’interno della cabina elettorale. Ad incastrarla il rumore del ‘click’, non passato inosservato ai componenti del seggio, che hanno fatto intervenire la polizia. La foto è stata cancellata nell’immediatezza e, quindi, gli agenti non l’hanno trovata nella memoria del telefonino, ma sull’episodio indaga la Digos. Denunciati con la stessa accusa anche due cittadini di Maddaloni e Lusciano, in provincia di Caserta.

Anomalie anche in Sicilia – Diverse segnalazioni e irregolarità anche nelle città siciliane al voto. A Messina, presso la scuola Mazzini, la tessera elettorale di un’elettrice non aveva il timbro, ma risultava che la donna avesse già votato. Nella sezione 99 della scuola secondaria ‘La Pira’ di Camaro, a un elettore è stata consegnata la scheda rosa per le preferenze alla Circoscrizione, ma già precompilata, con il nome di un candidato già scritto. A Rosolini (Siracusa) un operaio di 42 anni è stato denunciato perché dall’interno della cabina elettorale i componenti del seggio hanno sentito lo scatto della fotocamera di un telefono cellulare. Sono intervenuti i carabinieri, che hanno sequestrato il telefonino e trovato sul cellulare la foto scattata sulla preferenza. La scheda è stata annullata e l’uomo denunciato.