Il primo viaggio istituzionale di Giuseppe Conte è con un aereo di Stato. Il “volo blu”, diretto al G7 di Charlevoix, in Quebec, è decollato alle 19 da Roma. Per la sua trasferta in Canada, quindi, il neo presidente del Consiglio non ha utilizzato un volo di linea, tema sul quale negli scorsi anni sono state vibranti le polemiche dei Cinque Stelle. Ma, precisano i pentastellati all’Ansa, non si tratta del Airbus A340, aereo voluto da Matteo Renzi e costato 150 milioni di euro, e assicurano anche di aver tentato fino all’ultimo di provare ad organizzare la trasferta con voli di linea.

Una soluzione resa complicata dal tempo che sarebbe stato necessario, causa scali, per raggiungere la destinazione canadese e per l’esigua disponibilità di posti sui voli delle tradizionali compagnie per una partenza quasi “last minute” che “sarebbe costata di più”. In ogni caso, assicura il M5s, è intenzione del premier utilizzare il più possibile aerei di linea soprattutto per le tratte più brevi. La notizia della scelta di aereo fatta dalla presidenza del Consiglio ha comunque provocato la reazione dell’opposizione. Per Michele Anzaldi, deputato del Partito Democratico, “Conte prende esattamente lo stesso aereo usato da tutti i presidenti del Consiglio”, compreso Renzi.

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