Il primo è stato il deputato Michele Anzaldi, poi a seguire molti esponenti del Pd – tra cui il presidente Andrea Orfini – sono andati all’attacco della ministra della Difesa, Elisabetta Trenta.”Governo del cambiamento significa mettere al ministero della difesa la presidente di una struttura che reclutava mercenari. Ovviamente scordandosi di dirlo” twitta Orfini. Romana di Velletri, 51 anni, Trenta è considerata una grande esperta di difesa, sicurezza e cooperazione internazionale. Insegna all’università Link Campus. È stata political advisor per il ministero degli Esteri in Iraq (2005 e 2006) su incarico del ministero degli Esteri guidato da Gianfranco Fini. È stata poi country advisory per la Difesa in Libano (2009) e presidente della  SudgestAid. Ieri il settimanale francese Le Point insinuava che proprio questa società senza fini di lucro abbia “reclutato mercenari in Medio Oriente”.

Oggi anche Il FattoQuotidiano e La Repubbica parlano della vicenda. E i senatori del Pd Eugenio Comincini, Simona Malpezzi e Valeria Sudano preannunciano un’interrogazione parlamentare urgente sulla questione. “Notizie di stampa affermano che la neoministra della Difesa è stata per anni presidente di Sudgestaid, una società che si occupa di reclutare mercenari che operano nei teatri di guerra del Medio Oriente. Sarebbe importante che la ministra Trenta chiarisca quali sono oggi i suoi rapporti con quella società. Sempre dalla stampa – continuano i senatori dem – apprendiamo che sono intercorsi rapporti tra le società che la neoministra ha presieduto e i servizi di sicurezza. Anche su questo è necessario fare chiarezza. Ci auguriamo che la ministra voglia al più presto spiegare la situazione”.  ul profilo Linkedin si legge che SudgestAid è una “Società consortile italiana, senza scopo di lucro, partecipata da agenzie pubbliche, impegnata nel promuovere e gestire progetti di sviluppo locale sostenibile prestando assistenza alle Pubbliche Amministrazioni e alla società civile dei Mezzogiorni d’Italia e del Mondo. Operiamo soprattutto nelle aree dove più gravi sono gli elementi di crisi e maggiori le difficoltà di sviluppo. La nostra azione, in questi ambiti, riguarda la qualificazione delle risorse umane; la pianificazione e programmazione socio-economica e territoriale; la difesa e valorizzazione delle risorse ambientali, idriche, del suolo e sottosuolo; l’innovazione tecnologica; il recupero della legalità e della coesione sociale; il rispetto e valorizzazione delle culture e delle pari opportunità”.

“Come è stato possibile nominare come ministro della Difesa, quindi al vertice del nostro esercito e delle forze armate, chi ha presieduto una società che assolda mercenari, ovvero soldati privati? La nomina di Elisabetta Trenta – scrive Anzaldi su Facebook – non è soltanto chiaramente inopportuna, ma anche in palese conflitto di interessi. Se non chiarirà immediatamente all’opinione pubblica in via ufficiale, chiederemo la convocazione immediata nelle commissioni parlamentari. È urgente che venga al più presto insediato il Copasir, affinché se ne possa occupare”. “Che garanzie ci sono – prosegue Anzaldi – che la Trenta, nel suo nuovo ruolo di ministro della Difesa, tuteli gli interessi delle nostre forze armate ufficiali e non quelli di mercenari ed eserciti privati? A maggior ragione nel momento in cui il marito è un alto dirigente del Ministero, con la competenza proprio sugli appalti degli armamenti. Siamo di fronte ad una storia incredibile di opacità e interessi oscuri. È sorprendente come né il Movimento 5 stelle né la Lega abbiano provato alcun imbarazzo nel sottoporre questa nomina al Capo dello Stato”.