“Muori bruciato vivo“, “Comunista schiavo di Bruxelles”, “Mafioso di merda, da fucilare subito”. C’è davvero di tutto tra gli insulti e le minacce di morte rivolte al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Colpevole, secondo gli autori dei post su Facebook e Twitter, di aver impedito la nascita del governo Cinquestelle-Lega e, per questo, “Ipocrita antitaliano” e “venduto come Cottarelli“. Per questo motivo la Polizia postale ha avviato un monitoraggio su siti web e social con l’obiettivo di segnalare all’autorità giudiziaria tutti quei comportamenti e dichiarazioni contro il Presidente in cui si configurino reati perseguibili d’ufficio. “Gli attacchi violenti e irresponsabili ricevuti dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella possono integrare anche ipotesi di reato” secondo il giudice Fabio Roia, presidente della sezione misure di prevenzione del Tribunale di Milano.

Le minacce di morte, con utenti che si spingono a creare hashtag a tema, sono accompagnate da insulti pesanti nei confronti della prima carica dello Stato: “Sei un “uomo” a dir poco ridicolo, e solo l’idea di essere un tuo connazionale mi fa rivoltare lo stomaco. Fottuto giudeo, crepa”. C’è chi grida alla rivoluzione, segno che nelle ultime ore i toni da battaglia si sono alzati ben oltre il limite del consentito. Qualcuno se la prende con la scelta di dare l’incarico a Carlo Cottarelli: “Che cazzo andiamo a votare, tanto il voto nostro non vale a niente. Mattarella muori venduto tu e Cottarelli”. E qualcuno accusa anche il fratello di Piersanti Mattarella, ucciso da Cosa Nostra nel 1980 quando era presidente della Sicilia, di essere “un mafioso di merda”.

In tanti, al contrario, hanno manifestato solidarietà al Presidente utilizzando l’hashtag #iostoconMattarella. Il Partito democratico ha organizzato una manifestazione a Torino, dove un migliaio di persone ha raccolto l’appello lanciato dal segretario del Pd metropolitano, Mimmo Carretta, a scendere in piazza. A Firenze i circoli cittadini del Pd hanno organizzato un presidio davanti alla prefettura in sostegno di Mattarella. Nel corso della giornata è arrivato anche il messaggio del presidente francese Emmanuel Macron che ha riconosciuto al Quirinale “grande senso di responsabilità e coraggio” nella gestione della crisi.

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