Schiere di commentatori si sono slogati le dita e il velopendulo avventurandosi in giudizi di tutti i tipi sul nuovo governo. Mi fa strano che nessuno si sia soffermato su una verità inoppugnabile: la maggioranza degli elettori della Lega e del Movimento 5 stelle è ex Pci. L’unione tra gialli e verdi è stata giudicata contro natura perché mette assieme entità così diverse; a nessuno è venuto in mente l’ovvio: si tratta di una convergenza in realtà assolutamente naturale proprio perché in entrambi i gruppi domina l’ideologia comunista.

Dico solo sciocchezze? Ne riparliamo tra sei mesi. E quando sarà evidente che il governo Conte mena ai corrotti e agli evasori fiscali con la clava e aiuta le vecchiette ad attraversare la strada e a fare la spesa, allora sarà chiaro quel che io (voce isolata) sto sostenendo. E aggiungo che questo fatto dei comunisti che vanno al governo sotto mentite spoglie non è un accidente casuale della storia, ma un diabolico piano organico, comunista.

E chi l’ha ordito?

Dai che è facile…

Ci arrivi?

Napolitano, Occhetto e Fassino!

Te lo ricordi Fassino quando disse “Caro Beppe Grillo perché non te lo fai un bel partito e ti presenti alle elezioni“? E cazzo, a quel punto cosa doveva fare Grillo se non obbedire? E io ci andai al congresso di fondazione del 5 Stelle, a Firenze, c’erano almeno tremila persone. Al 99% erano comunisti. Poi scoprii che fu quel genio di Napolitano ad avere l’idea: “Come partito comunista non ce la faremo mai ad andare al potere, dobbiamo fargli il pacco e il contro pacco”.

Geniale! Poi Occhetto ebbe la trovata di cambiare nome al Pci per confondere le acque. Addirittura per un po’ il Pci si chiamò “La Cosa”. Delle menti eccelse. Quindi niente paura: sarà un esecutivo di lotta e di governo e rivolterà l’Italia come una scatoletta di tonno! L’aprirà come un calzino!

Tremate! Uno spettro s’aggira per l’Europa.

Ed è incazzato nero!

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