“Alleanza M5s-Lega? Noi del Pd abbiamo una grandissima opportunità: prendere i voti che sono stati dati ai 5 Stelle. Dobbiamo provare a convincere gli elettori M5s che la nostra proposta politica è alternativa a quella della destra e che siamo molto più coerenti dei 5 Stelle che avevano come unico obiettivo quello di sedersi a Palazzo Chigi“. Sono le parole pronunciate ai microfoni di Ho scelto Cusano (Radio Cusano Campus) dal deputato Pd, Ettore Rosato. E aggiunge: “Per il M5S la politica della Lega o del Pd sull’immigrazione era la stessa cosa, bastava che qualcuno li accompagnasse a Palazzo Chigi. Di Maio più propenso a un’alleanza col Pd? Ma figuriamoci! Lo ha dimostrato lo stesso Di Maio e lo ha detto chiaramente Di Battista in tutte le modalità: col Pd non hanno mai voluto farci niente e il loro elettorato è più vicino a quello della Lega. E lo ha ribadito Di Maio uscendo dalle consultazioni” – continua – “quando ha detto che era molto preoccupato del fatto che Salvini fosse attaccato dalle tv di Berlusconi. Era un messaggio politico ben chiaro. i 5 Stelle hanno sempre avuto un patto con la Lega prima delle elezioni. Ci hanno coinvolto perché avevano qualche impasse. E’ stata solo una presa in giro dei 5 Stelle”. Rosato spiega: “L’alleanza tra Lega e M5s non è affatto un’alleanza solo di governo, perché a Siena e Vicenza la Lega ha chiesto al M5S di non presentare le sue liste alle amministrative e il M5S lo ha fatto. Stanno già ragionando in termini molto più avanzati. La loro alleanza è una scelta ben precisa e riguarda due forze politiche che parlano lo stesso linguaggio”. Riguardo alla situazione del Pd, il vicepresidente della Camera osserva: “Non ci sono affatto popcorn, c’è la consapevolezza che questo governo sia pessimo per l’Italia e per l’Europa. E si preannuncia con una grande, grande, grande iniezione di demagogia a cui non corrisponde la capacità di alle promesse messe in campo. Poi leggeremo questo famoso contratto di governo e vedremo cosa c’è dentro. Per ora” – prosegue – “abbiamo solo una lunga lista di sogni e qualche incubo. Pensare di abbassare le tasse ai ricchi per aumentarle ai poveri non mi sembra una grande conquista sociale. Noi faremo opposizione e la faremo con forza e con la forza delle nostre idee, senza saltare sui banchi dell’Aula o salire sui tetti del Parlamento”. Poi respinge la dicitura “renziani” in riferimento all’ex segretario del Pd: “Il congresso Pd? Lascerei stare Matteo Renzi perché il congresso sta nelle cose, non è che si fa perché lo vuole Renzi. Voi giornalisti continuate ancora a parlare di ‘renziani’ anche quando Renzi non dice una parola. Noi sicuramente abbiamo una forma di grandissima debolezza: siamo rimasti l’unico partito democratico che ha un dibattito interno, a differenza del M5s e di Forza Italia”

Sostieni ilfattoquotidiano.it ABBIAMO DAVVERO BISOGNO
DEL TUO AIUTO.

Per noi gli unici padroni sono i lettori.
Ma chi ci segue deve contribuire perché noi, come tutti, non lavoriamo gratis. Diventa anche tu Sostenitore. CLICCA QUI
Grazie Peter Gomez

Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Martina come Di Maio, inciampa sul congiuntivo: “Reddito di inclusione? Si facci immediatamente…”

next
Articolo Successivo

Governo Lega-M5S, Luigi Di Maio: “Intesa in salita? A me risulta che tavolo stia andando bene”

next