“Sara la conosco da 18 anni, da prima che entrasse nel mondo dello spettacolo, studiava in Bocconi, una ragazza serissima”. Fabrizio Corona, negli insoliti panni di testimone, è stato sentito dai giudici del Tribunale di Milano nel processo a carico di un agente dello spettacolo, Fabrizio Chinaglia, accusato di violenza sessuale perché avrebbe approfittato delle condizioni di “inferiorità psichica” della showgirl Sara Tommasi, causate da un disturbo della personalità e da psicosi dovute all’assunzione di cocaina, per indurla ad avere rapporti sessuali con lui, constringendola anche con minacce e percosse.  Accompagnato dal suo legale Ivano Chiesa anche perché da qualche mese è in affidamento terapeutico concesso dal Tribunale di Sorveglianza, Corona ha deposto davanti ai giudici della V sezione penale, chiamato a testimoniare dal legale della parte civile Sara Tommasi, l’avvocato Marco De Giorgio.

Al teste, in particolare, è stato chiesto in aula se fosse stato lui a dare il numero di Sara Tommasi a Chinaglia e l’ex agente fotografico ha risposto: “Non gliel’ho dato io, trovare il suo numero era cosa facile in quel periodo“. Prima di entrare nello spettacolo, ha raccontato ancora, Tommasi “studiava in Bocconi, si è laureata con 110 e lode, era fidanzata con un mio amico”.  L’imputato, invece, ha chiarito Corona, “è un ragazzo che lavora nell’ambiente dello spettacolo, bazzicava negli eventi come intermediario, una volta mi portò un parrucchiere in ufficio per fargli fare una foto con me e incassai mille euro”. Chinaglia nel processo risponde di violenza sessuale, ma anche di altri sei capi di imputazione, tra cui cessione di droga e un’estorsione da 20 mila euro. Nel procedimento, davanti ai giudici Zamagni-Secchi-Santangelo, l’uomo è accusato di aver abusato della showgirl facendole assumere cocaina nel 2013 e facendole anche intendere che aveva amicizie nella “malavita”. Sempre nel 2013, in un’altra inchiesta della Procura di Salerno del tutto autonoma, due uomini erano stati arrestati per violenze sessuali su Sara Tommasi.