Marc Marquez ha vinto il MotoGp spagnolo di Jerez. Si tratta del successo numero 63 della sua carriera, la 37esima in MotoGP per lo spagnolo, che raggiunge Hailwood al sesto posto nella classifica all-time nella top class. Marquez è arrivato davanti al francese Johann Zarco, primo pilota transalpino a terminare tra i primi tre a Jerez, e Andrea Iannone, al secondo podio consecutivo dopo quello di Austin. Lo spagnolo, partito dalla quinta posizione, ha portato la sua Honda al comando all’ottavo giro passando Jorge Lorenzo.

La gara del connazionale, come quella di Andrea Dovizioso e Dani Pedrosa, è finita dieci giri dopo con l’episodio che ha caratterizzato il gran premio: i tre, in lotta alle spalle di Marquez, si sono eliminati in un colpo solo in una staccata fatale. Solo quinto Valentino Rossi, costretto a lottare nelle retrovie per gran parte della gara e finito dietro a Danilo Petrucci.

 

Con questa vittoria Marquez conquista la vetta del mondiale, con una situazione generale che lo vede favorito per il finale. Il successo di Jerez è stato spianato dall’episodio accaduto a otto giri dalla fine: dopo che lo aveva già attaccato senza successo, Dovizioso entra deciso su Lorenzo e va lungo, con il maiorchino che gli sfila alle spalle e chiude verso la corda mentre si sta infilando Pedrosa, che viene disarcionato e cadendo travolge lo stesso forlivese.

Difficile attribuire colpe precise, ma Dovizioso si è sfogato nel dopo gara e ha detto che “serviva, soprattutto da parte di Dani, maggiore attenzione. Mi scoccia un bel po’. Sono situazioni di gara che possono sempre accadere, però qui volevano a tutti i costi uscire prima da quella curva”, ha detto il forlivese, che per questa caduta ha perso il primato in classifica ed è scivolato al quinto posto, a 24 lunghezze da Marquez. “Adesso non abbiamo venti punti e non ce lo possiamo permettere. Abbiamo fatto tutto perfettamente con calma e serenità, saremmo di sicuro arrivati secondi“, ha aggiunto Dovizioso.