Di cognome fa Renzi, dicono che sia un trascinatore ed è appassionato di calcio. Ma il suo nome non è Matteo. Si chiama Francesco, ha 17 anni ed è il primogenito dell’ex presidente del Consiglio. Nel suo futuro, però, non sembra esserci la politica. Francesco Renzi è un attaccante dell’Affrico, società dilettantistica di Firenze. E il Genoa lo ha voluto per un provino. Come anticipato dal giornalista Valerio Arrichiello sul Secolo XIX, all’inizio di aprile Renzi junior si è allenato per due giorni a Voltri con gli Allievi della Primavera rossoblu.

“Ci ha fatto un’ottima impressione”, ha dichiarato al quotidiano ligure Michele Sbravati, responsabile del settore giovanile del Genoa. “Ha doti fisiche interessanti, è un lottatore generoso. Sembra un attaccante vecchia maniera, ricorda un po’ Pratto, senza però la tipica corsa ingobbita di Lucas”. Francesco Renzi ha trascorso due giorni nel convitto delle giovanili rossoblu, al Mediterranee. Insieme a lui c’erano altri 4-5 ragazzi in prova. “Non si è di certo presentato, per così dire, da figlio dell’ex premier bensì da ragazzo come tutti gli altri”, ha aggiunto Sbravati. “Abbiamo conosciuto un giovane perbene, umile, con la testa giusta di chi vuole fare il calciatore”.

Dello stesso parere è Giorgio Perinetti, talent scout e direttore generale del Genoa, che ha commentato così la notizia data dal Secolo XIX: “Per noi è Francesco, un diciassettenne che gioca abbastanza bene al calcio, che poi di cognome si chiami Renzi è ininfluente. Segna e ha delle qualità, se sono sufficienti a garantirgli un posto nelle giovanili del Genoa lo valuteremo prossimamente”. In realtà le possibilità non sembrano molte. La colpa è dell’età: Renzi junior, classe 2001, è troppo grande per gli Allievi, ma troppo giovane per stare con gli over 18. Almeno per ora. La decisione è nelle mani di Carlo Taldo, direttore sportivo della Primavera.

L’interesse per il giovane Renzi è nato grazie ai suoi successi sul campo. Con la maglia dell’Affrico, per cui ha segnato 16 gol e aiutato la squadra a piazzarsi seconda nel girone. E con quella della Toscana nel Torneo delle Regioni di fine marzo. L’attaccante è stato anche convocato per la Nazionale under 17 dilettanti. Una passione per il pallone che lo accomuna al fratello Emanuele, classe 2003, anche lui aspirante calciatore. E al papà Matteo, da sempre tifoso della Fiorentina.