“Oggi noi come comunità cittadina non siamo stati all’altezza dei nostri predecessori di 70 anni fa. Non siamo stati in grado di preservare l’unità del corteo e abbiamo perso una occasione. Abbiamo lasciato che qualcuno introducesse in una festa dei temi estranei a questa festa.Temi che nulla hanno a che vedere con lo spirito che anima questa festa”. Così la sindaca di Roma Virginia Raggi durante la cerimonia organizzata dalla Comunità ebraica di Roma a via Tasso per il 25 aprile, dopo la rinuncia a partecipare al corteo dell’Anpi per la presenza della comunità palestinese che sfila con i suoi simboli, bandiere e kefieh. “Ma le porte del Campidoglio – ha aggiunto – restano aperte, il tentativo deve continuare”

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Terremoto in Molise, scossa di magnitudo 4.2. Verifiche in corso: “Al momento non ci sono danni”

prev
Articolo Successivo

25 aprile, Anpi in corteo a Roma dopo lo strappo della Comunità ebraica. Raggi: “Cammino unitario molto duro”

next