“Il nuovo governo? Per quello che si è sentito all’ultimo giro di consultazioni, mi sembra più lontano”. Sono le parole pronunciate a Otto e Mezzo (La7) dal direttore de Il Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, che spiega: “Se il M5S si illudeva che Salvini potesse liberamente scaricare Berlusconi, ora deve ricredersi. Berlusconi si è preso la scena, ha umiliato per l’ennesima volta i suoi alleati in diretta televisiva addirittura dal Quirinale, ha imposto a Salvini la lettura di un programma nel quale c’era una riforma della giustizia che dubito sia la stessa che ha in mente Di Maio“. E aggiunge: “Berlusconi ha fatto anche capire chiaramente che, per quanto mal ridotto dal punto di vista elettorale, continua ad avere argomenti che noi non conosciamo, ma che probabilmente sono noti a lui e a Salvini e che sono in grado di tenere lo stesso Salvini al guinzaglio. Quindi, appena Salvini cerca di fare un giro in camporella, immediatamente Berlusconi gli tira il guinzaglio e lo riporta all’ordine”. Il giornalista Paolo Mieli dissente: “Secondo me, un governo M5S-Lega è più vicino e con quest’ultimo giro di consultazioni si è fatto un passo avanti. Ci sarà anche Berlusconi. Non c’è più una fortissima pregiudiziale su Di Maio presidente del Consiglio. La Lega potrebbe indicare proprio Di Maio come premier. E secondo me Berlusconi ci starà alla fine”. Ancora diversa è l’opinione del direttore de Il Giornale, Alessandro Sallusti: “Per me il governo non è né più lontano, né più vicino. A differenza di Travaglio, non credo che Salvini resista al M5s perché ostaggio di Berlusconi, ma perché responsabilmente gli viene ricordato che lui è leader di una coalizione e i suoi parlamentari sono stati eletti anche coi voti di Forza Italia e di Fratelli d’Italia. Spaccare la coalizione sarebbe un tradimento”. E aggiunge: “Salvini poi farebbe un accordo con Di Maio per cosa e in che ruolo? Sarebbe un 17% con un 33%. Cioè Salvini andrebbe a fare la ruota di scorta del M5S. Salvini non è che vuole andare con Di Maio, ma vuole convincere Berlusconi ad avere il via libera per andare con Di Maio. Ma mi è sembrato di capire che Berlusconi non dà e non darà mai via libera”