Polemica al fulmicotone a Non è L’arena (La7) tra il giornalista Pierlugi Diaco e Maurizio Ruggiero dell’Associazione tradizionalisti cattolici. Lo scontro procede in crescendo, a partire da un dibattito incentrato sul fenomeno degli scambisti e sui club privè. Poi Ruggiero attacca le unioni civili e Diaco, da novembre unitosi in matrimonio con il collega Alessio Orsingher: “L’unica unione legittima è quella tra uomo e donna davanti al Padre Eterno”. “Lei è molto insolente”, replica Diaco. “E le unioni sodomitiche sono addirittura un’offesa diretta a Dio”, rincara l’integralista cattolico. Giletti cerca di sedare la discussione, spiegando che esiste una legge sulle unioni civili. Ma Ruggiero è inarrestabile: “Da chi sono riconosciute le unioni civili? Dallo Stato ateo moderno? E chi se ne frega. Cosa conta lo Stato ateo? La legge deve essere rispettosa dei 10 comandamenti, altrimenti è una non legge. Diaco ama un uomo? Il peccato è peccato ed è un peccato contro natura”. Diaco chiede la parola, polemizzando leggermente con Giletti, poi spiega il senso della sua fede al dito. “Qui stiamo parlando di sentimenti importanti” – afferma il giornalista – “Questa fede per me ha anche un significato divino, nel senso che non mi sono potuto sposare davanti a Dio, ma dentro di me alberga una grande fede e sono convinto che Dio ci guardi, al di là delle convinzioni degli ultras cattolici ortodossi come Ruggiero”. “Il suo è uno dei 4 peccati principali” – ribatte il cattolico – “al pari dell’omicidio volontario”. Diaco non ci sta e protesta: “I termini della conversazione non erano questi. Io non sono disposto a parlare della mia vita privata in tv. Chiedo scusa, ma tutto questo francamente è di cattivissimo gusto”. E abbandona gli studi della trasmissione.

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