Una lite, la discussione che degenera, lui che impugna una spranga e aggredisce la sorella colpendola ripetutamente alla testa fino a ridurla in fin di vita. È finita in tragedia una lite in famiglia avvenuta nel pomeriggio di sabato nelle campagne di Cupramarittima, in provincia di Ascoli Piceno. L’uomo, un agricoltore 56enne, dopo aver aggredita la donna, 58 anni, ha lui stesso chiamato i carabinieri.

La vittima, trasferita in eliambulanza all’ospedale regionale di Torrette di Ancona, viene giudicata dai medici in condizioni gravissime, mentre il fratello è stato fermato dai carabinieri di San Benedetto del Tronto. L’accusa nei suoi confronti è di tentato omicidio.

L’aggressione è avvenuta in una casa di campagna in contrada San Michele a Cupramarittima. La donna, operaia di una ditta di pulizie, è stata colpita ripetutamente e con violenza alla testa dal fratello con una spranga e ha perso molto sangue prima di essere soccorsa.

Era andata a casa del fratello per far visita all’anziano padre. Non chiari i motivi della furibonda lite tra i due, anche se, stando a quanto trapelato, si tratterebbe di dissidi legati ad una eredità.