Avvelenati vaporizzando l’agente nervino nelle loro vicinanze o inserendolo in cibo e bevande che hanno poi mangiato. È la pista più accreditata dalla polizia che indaga sul tentato omicidio dell’ex spia russa Sergei Skripal e sua figlia Yulia, avvenuto la scorsa domenica a Salinsbury, in Inghilterra. Una terza ipotesi è legata al viaggio della figlia di Skripal, arrivata nel Regno Unito da Mosca la scorsa settimana portando un “regalo offerto da alcuni amici”, che potrebbe essere stato il vettore con il quale l’agente nervino è stato introdotto nel Paese.

L’ex spia e la figlia in condizioni critiche – I due si trovano ricoverati in terapia intensiva “in condizioni critiche”, mentre la ministra dell’Interno Amber Rudd ha precisato che il poliziotto avvelenato a sua volta durante i primi soccorsi è cosciente e parla con chi lo visita, pur essendo in gravi condizioni. Rudd ha assicurato che “non c’è nulla di morbido” nelle reazioni del governo britannico e che la risposta sarà “assolutamente energica” una volta acquisite le prove per punire un “crimine sfacciato e spericolato”. Mentre un deputato Tory, Nick Boles, invoca la rottura delle relazioni diplomatiche con Mosca, senza attendere la fine delle indagini. Su posizioni analoghe, scrive il Times, c’è anche il laburista Chris Bryant.

Le morti sospette dei famigliari – Skripal, 66enne ex colonnello dell’intelligence militare di Mosca e fuori dai ranghi da una quindicina d’anni perché sorpreso come agente doppio al servizio dell’MI6 britannico, e la figlia sono stati trovati domenica, privi di sensi, sulla panchina di un centro commerciale. Oggi sono ancora in “stato critico” e, stando a un alto funzionario citato dal Times, “pare che Skripal non ne uscirà”, mentre i medici “hanno speranze che la figlia possa riprendersi”. I media britannici riportano che gli inquirenti si concentrano anche sulla morte nel 2012 della moglie di Skripal a seguito di un cancro, come pure dell’improvvisa morte del fratello due anni fa e di quella del figlio l’anno scorso a San Pietroburgo, per una malattia al fegato e non in un incidente stradale come appreso in un primo momento.

Cosa è un agente nervino – In nessun caso, va specificato, la morte era stata provocata almeno in apparenza dall’uso di veleno. Un agente nervino è una sostanza chimica che agisce sul sistema nervoso, fra i tipi più conosciuti ci sono il sarin e l’agente VX, che è stato utilizzato per assassinare il fratellastro di Kim Jong-Un all’aeroporto di Kuala Lumpur in Malesia a febbraio del 2017. Secondo delle fonti di sicurezza citate dal tabloid The Sun, solo pochi laboratori al mondo sono in grado di produrre questo tipo di veleno, e fra questi c’è quello dei servizi segreti russi a Iassenovo, vicino Mosca. La polizia ha detto di aver individuato quale tipo di gas è stato utilizzato, ma di non volerlo rendere noto al momento.