“Governo M5s-centrodestra? Io non credo che succederà. Se non accade, penso che la prospettiva sia andare al voto anche con questa legge elettorale”. Sono le parole di Peter Gomez, direttore de ilfattoquotidiano.it e di Fq Millennium, nel corso della trasmissione L’Aria che Tira (La7). E spiega: “Ogni ricerca e ogni manuale di studio sul consenso politico dimostrano che, se si va a elezioni in tempo ravvicinato, il partito che ha perso di più, e in questo caso il Pd, perderà ancora in misura maggiore. I suoi voti finiranno o al centrodestra o al M5s. E anche con questa legge tra i due un vincitore verrà fuori”. Interviene il deputato Pd, Andrea Romano, che nega di aver imputato agli insulti del M5S la sua contrarietà a un’alleanza di governo e aggiunge: “Tra noi e i 5 Stelle la differenza è fondamentale. Non è che siamo permalosi”. “Veramente lo aveva detto Renzi” – replica Gomez – “Ma se è vero che, tornando alle elezioni il Pd non riuscirà a ripartire e probabilmente correrà il rischio di veder dimezzati i suoi voti, il Pd dovrà prendere una decisione. Se andate al voto, forse lei e il 50% dei suoi colleghi in Parlamento non ci sarete più”. Romano obietta: “Noi siamo persone serie. Abbiamo fatto campagna elettorale contro il M5S e contro la destra. Al di là della questione degli insulti, abbiamo idee radicalmente diverse. Noi faremo quello che si fa in tutte le democrazie: l’opposizione, non certamente quella che ha fatto il M5S, che ha detto di no a tutto. Io credo che i cittadini ci abbiano detto di stare all’opposizione e di prepararci a governare per il futuro. E lo faremo. Non faremo accordi per qualche poltroncina o poltrona più grande”. “Sì, ma se ci saranno nuove elezioni, non si farà opposizione”, ribadisce Gomez

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