Torna dove tutto è cominciato. Luigi Di Maio, candidato premier del Movimento 5 Stelle due giorni dopo la vittoria plebiscitaria delle elezioni politiche, festeggia nella sua Pomigliano d’Arco. A piazza Leone, il grillino, che in tanti confessano volere come prossimo presidente del Consiglio, ricorda gli inizi della sua carriera politica. “Nel 2007 ho cominciato questo percorso in questa piazza. È importante ricordare quante volte in questi anni ci hanno detto “lascia perdere”. Voi state facendo un Movimento, non andrete da nessuna parte”.

In tanti nella sua città lo hanno votato perché “è onesto, serio e mantiene la parola data”, ma anche perché stanchi della vecchia politica. Nel suo collegio, quello di Pomigliano – Acerra, Di Maio ha vinto con il 63% delle preferenze, lasciandosi nettamente alle spalle il 20% di Vittorio Sgarbi, che in più riprese ha sfidato il candidato premier pentastellato con una campagna politica “sui generis”. “Porterò la grammatica come il prete porta la croce contro il demonio” aveva giurato il candidato del centrodestra che non sembra, però, trovare proseliti all’ombra del Vesuvio. Al contrario, in molti rimproverano al critico d’arte i toni eccessivi e lontani dai problemi delle persone.

“Noi siamo aperti al dialogo con tutti, dice Di Maio dal palco di Pomigliano, ma dovete venire a parlare con noi. Altrimenti in questa legislatura è difficile riuscire a fare qualcosa. Le coalizioni non hanno i numeri per governare”.