Se davvero qualcuno ha voglia di leggere come ho superato le mie indecisioni di elettore, ecco il ragionamento che mi ha portato a scegliere e poi ad essere sempre più convinto. Premessa:  non si tratta di riconoscersi in una lista, di darle la delega ma di utilizzare uno strumento, il voto, per spostare qualcosa e/o per conservare qualcosa.

Innanzitutto, nel mio e nostro caso (ci sono più indecisi tra gli ex-elettori di centrosinistra e di sinistra) dovrebbe prevalere un sentimento che è anche, giustamente, un calcolo: cerchiamo di evitare che la coalizione di destra vada al governo, che sia a guida Tajani o a guida Salvini (come è più probabile). Quindi facciamo il possibile per andare e mandare a votare e votiamo chi può almeno superare il quorum (Mi sembra perso, da questo punto di vista, il voto a liste minori di sinistra radicale comunista. Un voto puramente simbolico).

Tra le possibilità in campo restano dunque, 5 stelle, Pd o suoi alleati, Liberi e Uguali. Facciamo un ragionamento senza farci troppo condizionare dalla simpatia/antipatia di un leader o presunto co-leader, e senza farci troppo condizionare da previsioni numeriche sul singolo collegio. Quali valori, quali punti di vista, vogliamo che siano rappresentati nel prossimo Parlamento? In una fase che o sarà confusa e nuova (perché non ci sarà nessuna maggioranza) oppure sarà dura e nuova (perché saremo tutti opposizione al Salvini-Tajani)? Rispondo: diritti civili, ambiente, welfare e soprattutto razionalità e tolleranza.

Alla fine ho sfrondato quindi il pensiero da varianti secondarie, dal rimpianto per il partito che non c’è (nel mio caso forse i Grunen tedeschi), sfrondato anche i rompicapo sul mio collegio (sondaggi improbabili) e mi sono convinto a votare Liberi e Uguali. Tanto in ogni caso, per come si son messe le cose, né Pd e suoi alleati né 5 stelle, piacciano o non piacciano, ce la possono fare da soli. E’ allora meglio che agli eventuali tavoli e nelle future battaglie ci sia anche un altro soggetto, chiuso alla destra, come è Leu, e capace di difendere i valori umani discutendo con gli altri e senza cedere alle paranoie del momento (vedi campagna contro Ong in Libia per dirne una). Perché non Emma Bonino? Perché ha vari, forse troppi, aspetti “centristi”.

Quello per LeU (di cui non faccio parte) non è il tanto preso in giro “voto utile per cui turarsi il naso”, ma mi è parso il migliore dei voti possibili oggi. Tenendo conto anche dell’aritmetica, elemento fondamentale tanto quanto il cuore. Comunque buon voto a tutti.