(Adnkronos) - A processo - dopo che gli indagati sono stati mandati a giudizio con citazione diretta - ci sono oltre ai progettisti Stefano Boeri e Giovanni Da Pozzo, Marco Nolli in qualità di legale rappresentante della società Milano 5.0 (committente e titolare del permesso di costruire), Giorgio Cristoforo quale legale rappresentante dell'impresa esecutrice dei lavori Smv Costruzioni srl, il direttore dei lavori Stefano De Cerchio, Giovanni Oggioni in qualità di direttore dell'Area Sue del Comune di Milano e Alberto Viaroli responsabile dell'Unità convenzionamenti e attuazione piani di Palazzo Marino. La decisione nell'udienza introdotta con la riforma Cartabia arriva a sorpresa: neppure il tempo di far terminare le difese che la giudice decide che il prossimo 16 marzo inizia il dibattimento.
Una scelta che va contro la tesi dell'avvocato Francesco Mucciarelli che in aula ha sostenuto che "Boeri non ha fatto altro che il progettista e questo dagli atti risulta. Possiamo fare il processo a Boeri ma è un processo inutile per questo chiedo il non luogo a procedere perché il fatto non sussiste". Non accolto neppure il ragionamento di Giuseppe Iannaccone che più volte ha sostenuto la buonafede dell'ingegnere Nolli basata sul "permesso a costruire" concesso dal Comune di Milano e dalle circolari amministrative che lo rassicuravano sul procedere nel progetto immobiliare. "Lo Stato non può autorizzare BoscoNavigli e poi contestare che ha sbagliato, i cittadini che rispettano i provvedimento della Pubblica amministrazione non possono essere processati".
Secondo la Procura di Milano per il progetto in zona Navigli era "necessaria" l'approvazione da parte del Consiglio o della Giunta comunale, "mentre lo schema della convenzione per il Bosco navigli è stato approvato soltanto con la determinazione 26 aprile 2022" tra il Comune e la srl con un danno ingente per le casse del Comune: Palazzo Marino, da un calcolo di chi indaga, ha perso circa 5,5 milioni di euro dall'errata monetizzazione legata al progetto edilizio. Per l'archistar Boeri si tratta del primo processo, l'inchiesta sulla Beic, la Biblioteca europea di Informazione e Cultura che dovrebbe sorgere nella zona centrale di Porta Vittoria - dove è indagato per turbativa d'asta - è in udienza preliminare.