Ora che avete finito di sbavare sul monitor del computer, potete anche rinfoderare i bulbi oculari nelle rispettive orbite. Si, è assai eccitante la New Stratos raffigurata nella foto di apertura. Però c’è un però: con Lancia non c’entra un fico secco e non è in alcun modo il preludio al rilancio di una marca che oggi (soprav)vive solo grazie all’effemminata Ypsilon.

Questa edizione new age della Stratos è piuttosto uno splendido omaggio ai tempi che furono nonché la trasposizione stradale di una one-off su base Ferrari F430 Scuderia presentata ben otto anni fa. All’epoca il progetto fu portato a termine da Michael Stoschek, collezionista e imprenditore tedesco che commissionò a Pininfarina la realizzazione del suddetto esemplare unico, svelato nell’agosto del 2010. Stoschek provò pure a convincere Ferrari e Pininfarina a produrne una quarantina di esemplari, ma senza successo.

Tuttavia sembra che adesso i tempi siano maturi per riprendere in mano il progetto. Ispirata in tutto e per tutto al modello da competizione degli anni ’70, la New Stratos sarà prodotta in una limitatissima serie di 25 unità, assemblate da Manifattura Automobili Torino (fondata nel 2014 da Paolo Garella, capo progetto della fuoriserie): la prima sarà presentata al Salone di Ginevra, a inizio marzo.

Non è chiaro quale sia la meccanica di partenza – alcuni ritengono che i clienti stessi potrebbero fornire una F430 che faccia da “banca degli organi” – ma la potenza finale della vettura è quantificata in 550 Cv, 10 in più della one-off originale. Quest’ultima era costruita su una versione sensibilmente accorciata della sportiva di Maranello e sfruttava un’evoluzione del suo esplosivo V8 aspirato di 4.3 litri di cilindrata.

Le prestazioni annunciate sono, su carta, esaltanti: la versione definitiva della New Stratos, che sfrutterà un cambio sequenziale a sei rapporti, dovrebbe scattare da 0 a 100 km/h in 3,3 secondi, toccare i 200 km/h in 9,7 secondi e raggiungere una velocità di punta compresa fra 274 e 330 km/h a seconda delle versioni. Saranno infatti proposte ai clienti pure varianti GT e “Safari”, omaggio al modello da rally.

Tutta la produzione sarà accomunata dalla leggerezza costruttiva – siamo attorno ai 1.250 kg grazie alla carrozzeria in fibra di carbonio – e da un prezzo d’acquisto per veri e danarosi collezionisti. Inevitabilmente, al netto delle opportune considerazioni commerciali, vedere questa New Stratos fa un certo effetto: fa pensare a un marchio Lancia che non esiste più e che, probabilmente, è destinato a finire nei libri di storia nonostante il suo glorioso passato e le sue enormi potenzialità.