Provincia di Idlib in Siria, il maggiore Roman Filipov dell’aeronautica militare Russa, a bordo di un Sukoi 25, viene abbattuto da un missile lanciato dai miliziani. Dopo essere atterrato con il paracadute, il maggiore viene braccato dai ribelli jihadisti; nel conflitto a fuoco che ne scaturisce uccide due miliziani del gruppo Al-Nusra di Al-Qaeda, ma i nemici lo accerchiano. Il maggiore, pur di non consegnarsi, decide di farsi esplodere con una granata, urlando: “Questo è per i nostri ragazzi!”. Il gesto eroico, che lascia nel lutto la moglie e la figlia di quattro anni, è valso al pilota la più alta onorificenza del Cremlino: la medaglia come “Eroe della Russia”.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L'abbiamo deciso perchè siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un'informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Erdogan a Roma, se la violazione dei diritti umani passa in sordina è merito di Israele

next
Articolo Successivo

‘Nudge’, ‘sludge’, ‘grudge’ e Russiagate. Così ogni giorno manipolano l’informazione

next