“Ho chiesto al mio aggressore di smetterla e lui mi ha risposto ‘Non possiamo smettere finché voi negri siete qua’, allora ho capito che il loro scopo era picchiarci“. È una fasi dell’aggressione da parte di 25 skinheads ai danni di un gruppo di amici di origini nordafricane, che sarebbe avvenuta a Pavia nella notte tra venerdì e sabato. Almeno secondo il racconto di Salem Bikarbas, che prima ha denunciato sui social quanto accaduto e poi lo ha ricostruito con gli agenti della Digos.

La discussione sarebbe iniziata nella discoteca Camillo, dove il ragazzo si si trovava con altri quattro amici, dei quali solo uno ha la cittadinanza italiana come lui. Uno spintone, poi uno schiaffo, finché i buttafuori non hanno allontanato il gruppetto che infastidiva i nordafricani. “Uscendo, mi hanno minacciato dicendo che mi avrebbero ammazzato perché ‘negri come me non dovrebbero comandare'”, dice il ragazzo. “Sono uscito per parlare, ma ho ricevuto un pugno in faccia e sono caduto, poi sono usciti anche i miei amici e sono iniziati gli spintoni”.

Fino a quel momento, secondo la sua ricostruzione, “gli aggressori erano quattro o cinque”. Poi quando è arrivata la polizia “noi arabi ci siamo dispersi” e all’incrocio del Ponte Coperto “abbiamo rivisto il gruppo di ragazzi dell’aggressione iniziale: dall’abbigliamento con bomber e anfibi e dalle teste rasate abbiamo capito che erano di estrema destra“. In quel momento, racconta, “erano in dodici e ci hanno trattenuto finché alle mie spalle non ho sentito un fischio e qualcuno che urlava ‘li abbiamo trovati questi negri di merda‘”. Da diverse vie sarebbero quindi sbucati altri skinheads che “hanno iniziato a picchiarci con pugni, ognuno di noi veniva affrontato da almeno 5 persone e quando ho visto un amico riverso a terra che veniva pestato e non si muoveva ho urlato ‘arriva la polizia, scappate'”. Un nordafricano sarebbe comunque stato raggiunto e picchiato “da dieci di loro e ora ha un dito rotto e vari ematomi in faccia”.

Stando ai primi accertamenti della polizia, sembra trovare conferma il fatto che gli screzi tra i cinque giovani e il gruppo di skin siano iniziati in una discoteca cittadina per poi proseguire per le vie del centro di Pavia. In particolare, nella zona del Ponte Coperto, in via Rezia e in Strada Nuova, vicino al Teatro Fraschini, dove sarebbe avvenuto il presunto pestaggio. Per verificare quanto successo, gli agenti stanno visionando le telecamere posizionate nella zona dell’aggressione e hanno sentito il buttafuori del locale.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Venezia, emergenza bassa marea: gondole in secca e canali senz’acqua

prev
Articolo Successivo

Macerata, la testimonianza di Wilson Kofi: “Mi ha colpito alla spalla. Un dolore enorme e poi non ricordo nulla”

next