Quattro milioni di euro, almeno, consegnati da imprenditori e professionisti credenti, suggestionati dalle visioni mistiche e poi raggirati con la scusa di poter intercedere con il Cielo per guarire malattie e risolvere casi di infertilità. Protezione divina in cambio di soldi, tanti soldi. C’erano croci da piantare in giro per il mondo, perché così era stato dettato all’ex veggente durante le visioni. E loro versano, chi mille, chi duemila euro. Ogni mese. Per anni, almeno dieci, secondo quanto ricostruito dalla Guardia di finanza di Brindisi. Ma non c’era alcuna intercessione divina, solo investimenti finanziari, viaggi, un matrimonio da sogno e poi appartamenti e gioielli.

L’indagine: due arresti, 9 indagati – Per questo il pm Luca Miceli ha chiesto e ottenuto l’arresto di Paola Catanzaro, un ex veggente che in passato era un uomo e negli ultimi anni si era anche data un nome d’arte Sveva Cardinale. Ai domiciliari è finito suo marito, Francesco Rizzo, e sotto indagine risultano altre 7 persone, molte delle quali appartenenti alla cerchia famigliare della coppia. Due di loro, nelle scorse settimane, avrebbero confessato davanti agli inquirenti. L’accusa per tutti è di associazione a delinquere finalizzata alla truffa. L’inchiesta, scaturita dall’approfondimento del tenore di vita della coppia, hanno consentito di scoprire il presunto disegno criminoso dei due coniugi brindisini che, con artifici e raggiri volti a suggestionare i malcapitati, avrebbero approfittato del loro stato di soggezione psicologica e sarebbero riusciti ad ottenere milioni di euro dalle vittime, residenti su tutto il territorio nazionale.

La chiesetta dove tutto è iniziato – La storia, raccontata per la prima volta nel febbraio 2016 dal sito locale SenzaColonne e rilanciata da Le Iene, affonda le radici in una chiesetta alle porte di Brindisi, in contrada Uggio. È lì che tra l’inizio degli anni Novanta e il 2005 Paolo Catanzaro dice di avere apparizioni mariane. Sono in tanti a credergli. L’appuntamento con il veggente attrae prima decine, poi centinaia di persone. Arrivano da tutta la Puglia, vengono organizzati anche pullman dalle province più lontane. Ed è in questo periodo – secondo quanto ricostruito dalle indagini – che Paolo con l’aiuto degli altri indagati individua e avvicina le persone che ritiene più vulnerabili. Ne carpisce i segreti più intimi, le storie personali, ne coglie la soggezione psicologica e ne approfitta. Secondo la procura – che ha ricostruito la vicenda grazie alle denunce di 9 persone ma la Finanza sospetta che i truffati siano molti di più e le indagini proseguono – Catanzaro sarebbe riuscito a quel punto a convincere le persone di aver ricevuto messaggi divini: pagando per realizzare opere caritatevoli, la Madonna avrebbe risolto i loro problemi.

Le storie e lo sfarzo – Ci sono cascati anche imprenditori e professionisti, spiega la Finanza chiedendo ad altri eventuali truffati di farsi avanti, perché il “grado di suggestione era particolarmente accentuato”. Una delle vittime sarebbe arrivata a versare decine di migliaia di euro per evitare la morte violenta di due figli, che in realtà non aveva mai avuto. Altri le avrebbero dato le somme di denaro per guarire malattie e risolvere problemi d’infertilità. Mentre le vittime distruggevano le loro vite, Paolo Catanzaro era intanto diventata Paola, grazie a un intervento chirurgico che le ha permesso di diventare donna. E vivrebbe da anni nello sfarzo, tra viaggi, feste, nozze di lusso in Costiera Amalfitana, con diversi appartamenti nelle sue disponibilità.

I precedenti e l’intervista – Nel novembre 2015, ormai donna, Paola fu intervistata da Cristina Parodi come ospite de La Vita In Diretta su Rai Uno, proprio per il suo cambio di sesso. Vennero mostrate anche le foto del suo matrimonio con Rizzo. E nel frattempo aveva tentato anche di entrare nel mondo dello spettacolo con lo pseudonimo di Sveva Cardinale. Su di lei era persino stato realizzato un lungometraggio. Quando è stata incastrata da Le Iene, nello scorso maggio, ha negato tutto. Ma adesso ci sono le indagini della Finanza, che le ha sequestrato anche 125mila euro di polizze vita, a smontare il suo castello. “Non aveva mai presentato una dichiarazione dei redditi. C’è un’evidente sproporzione con il suo tenore di vita”, spiegano le Fiamme gialle mentre lei è rinchiusa nella sezione femminile del carcere di Lecce. E pensare che per mercoledì aveva un volo prenotato per Cancun, Messico.