In questi giorni il volto di Liliana Segre, sopravvissuta al campo di concentramento di Auschwitz, lo abbiamo rivisto tante volte dopo la nomina a senatrice a vita fatta dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. I volti come il suo sono quelli che non si dimenticano. Lei come altri sono entrati nella memoria del Novecento e oltre. Sono rimasti in pochi a poter raccontare la tragedia dell’olocausto: voci che parlano ai più giovani, che accompagnano i ragazzi in quei luoghi che hanno segnato la loro esistenza, che continuano a fare memoria attraverso la loro vita nelle scuole, nelle piazze, ovunque li chiamino a portare la loro preziosa testimonianza.

Ecco sei volti da conoscere.

Giornata della Memoria, sopravvissuti alla Shoah: i volti degli italiani da conoscere

AVANTI
close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Ecco perché è più facile immaginare la fine del mondo che la fine del capitalismo

prev
Articolo Successivo

Giornata della Memoria: la dolce vita dei Savoia a San Rossore, dove Vittorio Emanuele III firmò le leggi razziali

next