Pescara è tra Bologna e Bari. Non è né nord né sud. Ancora non ha compiuto il secolo di vita e già si sente grande: vuole essere città metropolitana. Attiva, ipercinetica, è ricca di cemento e affari. Va matta per i soldi e le minigonne, ha il mare ma non si bagna. Lo guarda soltanto. Inquinata, avvelenata anche un po’, gaudente, esibizionista, di ogni virtù ne fa vizio. Domani il Fatto Quotidiano arriva in quella che Guido Piovene definiva la più americana delle città italiane. Qui dove Carol Alt e il grande Ayrton Senna si incontravano all’ombra delle palme sul lungomare. Dove oggi sfrecciano fuoriserie, mentre si costruiscono ponti, centri commerciali e un nuovo watefront. Un ritratto, ma anche un’inchiesta sul potere che governa Pescara e vede nel governatore Pd D’Alfonso il suo eterno campione. Storie, indiscrezioni e ritratti per scoprire una città unica. Giovedi 25 gennaio, quattro pagine sul capoluogo abruzzese, un’inchiesta firmata da Pietrangelo Buttafuoco e Antonello Caporale.

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