Show del presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Gianfranco Miccichè, durante la trasmissione L’Aria che Tira (La7). Il politico di Forza Italia, in collegamento dal suo ufficio, ha un redde rationem con il giornalista Massimo Giletti, che ha dedicato l’ultima puntata di Non è L’Arena agli stipendi faraonici dei dipendenti dell’Ars. Giletti ricorda a Miccichè il suo invito a partecipare alla trasmissione, ma la richiesta era stata declinata. Miccichè risponde che si era rotto il menisco e che era arrivata una telefonata di qualcuno che lo cercava, ma lui era impossibilitato a parlare. Giletti gli rammenta che, oltre alla telefonata, era stata inviata una mail ufficiale al capo ufficio stampa del presidente. E il niet a partecipare alla trasmissione era inequivocabile. La bagarre tra Giletti e Miccichè prosegue per svariati minuti e raggiunge l’acme quando il politico siciliano perde le staffe: “Se Giletti smette di gridare, continuo a parlare. Ora basta, lui ha parlato per 3 minuti consecutivi, ora parlo per 3 minuti anche io, se no questo dibattito non si può fare”. E si difende con pervicacia: “Io non posso sparare ai dipendenti regionali che prendono questi stipendi. Cosa devo fare? Prendere il kalashnikov e sparare a tutta questa gente? Che devo fare? Ditemelo voi”. La conduttrice Myrta Merlino lo interrompe, ma Miccichè crede che la voce sia di Giletti e si infuria irrimediabilmente: “Giletti, devi stare zitto! Devi stare zitto, perché io sto parlando e tu devi stare zitto”. “Ero io, non era manco Giletti”, risponde la conduttrice. “Ah, non era Giletti? Benissimo” – risponde Miccichè – “Ma chiunque fosse… io qua vedo solo il muro”. Tra amnesie e foga incontenibile di difendere il suo operato, l’ex ministro prosegue la sua invettiva, ma nuovamente si stizzisce quando la conduttrice lo interrompe per dare la pubblicità. Al termine della trasmissione, nuovamente Myrta Merlino è costretta a fermare l’intervento del politico e, su suggerimento di Giletti, lo invita a partecipare alla prossima puntata di Non è L’Arena. “No, non vengo lì manco morto”, risponde Miccichè. E Giletti ironizza: “Ah, manco morto viene? Allora non è venuto per la gamba rotta”. “No, sto scherzando”, risponde il presidente dell’Ars, che, a dimostrazione del suo infortunio, annuncia di mostrare la sua stampella. Che però non riesce a trovare.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

De Benedetti-Renzi, Fusani vs Bechis: “Non sappiamo cosa si sono detti”. “Certo che si sa, lo ha riferito il presidente Consob”

next
Articolo Successivo

Par condicio anche per i giornalisti, Mentana contro la delibera AgCom: “Rispediamo tutto al mittente”

next