In Lombardia il saggio natalizio è stato boicottato da molti genitori che si son visti offesi dalla decisione della scuola di regolare l’afflusso alla palestra per motivi di sicurezza. In Puglia le mamme si son prese a cazzotti per i posti in prima fila al punto da dover sospendere la festa tra i pianti dei bambini. Non mancano colpi di scena durante le recite natalizie dalla scuola primaria di Arconate, in provincia di Milano, fino alle elementari Vito Felice Cassano di Bitonto, nel Barese.

Due vicende con lo stesso comune denominatore: genitori impazziti per poter assistere al saggio del proprio figlio o figlia. Ad Arconate lo spettacolo – che si è svolto – è stato programmato nella palestra della scuola che ha il limite di non essere abbastanza grande per poter ospitare tutte le famiglie dei circa 300 bambini. Visto l’afflusso, il dirigente Ermanno Puricelli ha provato a chiedere alle mamme e ai papà di scegliere: sarebbe stata possibile una sola presenza per famiglia. Una decisione che ha mandato su tutte le furie i genitori pronti ad assistere entrambi alla recita, con nonni e zii al seguito. Inutili le spiegazioni. Lunedì sera molti genitori hanno preferito disertare l’appuntamento impedendo al proprio figlio di partecipare.

“I bambini hanno effettuato il saggio, per noi la vicenda è chiusa. Non vogliamo polemiche”, spiega la vice preside della scuola Maria Carla Calloni. Poi però ammette: “È vero che abbiamo regolato l’afflusso. Vista la capienza della palestra della scuola secondaria di primo grado abbiamo previsto che non potessero entrare più di una determinata quota di genitori che hanno scelto liberamente cosa fare”. La vice preside denuncia la mancanza di spazi idonei: “È il più grande che abbiamo, non potevamo fare differentemente. Non è intenzione della scuola fare polemica: i bambini hanno fatto lo spettacolo e questo è ciò che conta – racconta – Abbiamo previsto un solo genitore per bambino per regolare l’afflusso. Abbiamo voluto garantire il benessere dei bambini dando priorità alla sicurezza e alla qualità dell’evento”.

Ancora più caotica la situazione alla primaria “Vito Felice Cassano” di Bitonto dove due mamme si sono prese per i capelli per sei posti in prima fila. Un parapiglia che nessuno si aspettava e che ha costretto le insegnanti a sospendere l’evento e a chiamare il 118 per il malore di una terza mamma. Impossibile contattare la dirigente della scuola, ma a confermare l’accaduto è il comandante della polizia locale di Bitonto, Tanino Paciullo, che non è intervenuto sul posto ma ha seguito l’accaduto: “Si, c’è stata una lite ma non è stato necessario l’intervento delle forze dell’ordine e l’ambulanza è stata chiamata per una mamma che ha avuto un malore”. A quanto pare una delle persone coinvolte ha occupato da sola sei posti in prima fila. A quel punto la madre di un altro bambino ha alzato la voce. Dalle parole, dal “ci vediamo fuori”, si è passati ai fatti e le due sono venute alle mani sotto gli occhi dei bambini e del personale della scuola. La scena ha preoccupato i docenti che hanno preferito sospendere il saggio per rasserenare gli animi dei genitori e tranquillizzare i loro alunni.

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