Migrazioni e migranti: come sono stati raccontati dai media in Italia quest’anno? “Sembrava che il tema fosse entrato nella normalità, e l’anno scorso eravamo ottimisti”, spiega a ilfattoquotidiano.it Giovanni Maria Bellu, presidente dell’associazione Carta di Roma, a margine della presentazione del rapporto “Notizie da paura” a Montecitorio. “Siamo invece tornati alle vecchie abitudini“. Un esempio? “È stata contestata ai migranti di portare la malaria: sono notizie scientificamente falsi”.  “Notizie da paura” è il quinto rapporto annuale su media e immigrazione curato dall’Associazione carta di Roma insieme all’Osservatorio di Pavia, in collaborazione con l’Osservatorio europeo per la sicurezza
“Le bufale spostano blocchi di consenso. All’inizio dell’anno il 70% dei cittadini italiani era favorevole allo ius soli”, prosegue Bellu. “A settembre era meno del 50%: si è preso il tema dello ius soli, lo si è collegato al tema dell’attacco alle ong, si è fatto questo cocktail maleodorante e lo ius soli è stato travolto per motivi politici”.
Nel rapporto ci sono le parole legate ai migranti e quelle legate alle organizzazioni non governative. “Ci sono le parole del dubbio e del sospetto, finite in un mix lessicale che ha travolto tutto”, spiega Paola Barretta, ricercatrice senior presso l’Osservatorio di Pavia. La stessa parola “clandestino“, il cui utilizzo è nuovamente aumentato quest’anno, “è usata deliberatamente per stabilire associazioni negative, nella dimensione della guerra tra poveri, accusando gli stranieri di togliere risorse agli italiani”. “La paura fa ascolti”, aggiunge Ilvo Diamante. “Soprattutto nei periodi elettorali”, conclude Bellu. “Ma i giornalisti che rinunciano a raccontare la verità e falsificano le notizie non possono stare nell’Ordine”