La nuova trasmissione di Massimo Giletti è pronta al debutto. Ma la ferita per l’addio alla Rai, tra le polemiche, è ancora aperta. Tanto che, nel giorno della presentazione del nuovo programma – “Non è l’arena”, che partirà domenica 12 novembre su La7, alle 20.30 – lo stesso Giletti non è riuscito a trattenere la commozione, quando è tornato ad affrontare la sua uscita da Viale Mazzini: “Devo dire grazie ai miei ragazzi. Quando sono uscito dal colloquio con Orfeo ho detto loro: ‘dovete cercarvi un posto di lavoro’. E loro mi hanno detto: ‘noi stiamo con te’ “, ha ricordato, tra le lacrime. Eppure, non ha lesinato attacchi alla stessa Rai, ai microfoni de Ilfattoquotidiano.it: “Contrapposizione fin dal nome dal programma? Questa è una chiave di lettura che uno può ed è libero di dare. Io ho recuperato il nome di ‘Non è la Rai’ di Gianni Boncompagni. Quella mia storia alla Rai è finita. Non sono più lo stesso de L’Arena. Sono passato in una tempesta forte, ho fatto fatica ad uscirne e voglio scordare quell’Arena”, ha spiegato. “Andare contro Fazio la domenica sera? La mia era una dichiarazione provocatoria. Abbiamo un quinto di quel budget. Di certo, da noi si fa una tv libera”, ha continuato. E ancora: “C’era qualcuno che non mi voleva più far parlare. Pensava a una normalizzazione dell’informazione. Facevo quattro milioni di persone da anni in Rai, avevo creato una tensione nel mio modo di fare inchiesta. Oggi si troveranno una persona che è tornata, di domenica, anche per rispetto di chi guardava quel programma”. Giletti ha anche denunciato: “Intorno a me si è fatta terra bruciata, non riesco a trovare ospiti. Molto curioso, ma va bene così. Andremo ancora più a fondo nelle inchieste”. Sul futuro di Milena Gabanelli, altra uscita eccellente dalla Rai, Giletti ha aggiunto: “Un appello affinché ci raggiunga a La7? Deve prima trovare un suo equilibrio personale e decidere con serenità dove andare. Una donna intelligente come lei saprà che fare”. Al momento, come ha spiegato pure il direttore di La7 Andrea Salerno, non ci sono trattative in corso: “Lei incarna il servizio pubblico, mi spiace. Quando uscirà dalla Rai magari si parlerà, ma al momento non ci sono contatti”

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