La carcassa di un lupo grigio italiano, appesa con le zampe posteriore alla pensilina di una fermata dell’autobus è stata ritrovata a Coriano – nel Riminese – nella frazione di Ospedaletto. L’animale è stato rinvenuto, senza vita ma ancora sanguinante, da alcuni ragazzini che stavano andando a scuola e che hanno dato l’allarme. Della scena sono state scattate delle foto già in circolazione sui social network: “Nessuna motivazione è ammissibile e a volte i violenti si trovano proprio sotto casa nostra – si legge in diversi gruppi – I mostri sono ovunque“.

Secondo i carabinieri della Forestale l’esemplare proveniente dalle zone montane del Monte Carpegna e del Sasso Simone, come accaduto già in passato, è sceso a valle seguendo le prede – per lo più cinghiali – che si spingono in ambienti estremamente urbanizzati e insidiosi. Dopo una prima visita della carcassa è stato disposto l’invio all’Istituto zoo profilattico per certificare la causa della morte e quant’altro possa essere utile alle indagini. Dai primi accertamenti però è già emerso che l’animale presenta il cranio fracassato con numerosi fori nella testa che potrebbero essere i segni di una uccisione procurata con colpi di badile o forcone su un animale in qualche modo caduto in trappola e poi finito.

I carabinieri di Coriano e della Forestale stanno seguendo alcune tracce e valutando diverse ipotesi investigative. È stato anche lanciato un appello a contattare il 112 o il 1515 se si dovessero avere particolari utili a individuare il colpevole. Già negli scorsi anni, in zona, erano stati rinvenuti altri animali uccisi: in prossimità del fiume Marano, che costituisce un naturale corridoio ecologico di collegamento con le aree montane e collinari a maggiore naturalità e quelle pianeggianti, sono state rinvenute le carcasse di due esemplari maschi di lupo morti a causa dei traumi da investimento di auto.