Berlusconi? Mi assumo le responsabilità di quel che dico: in questi giorni in Sicilia ha lanciato messaggi alla mafia, perché, quando si parla di ponte sullo Stretto o di arresti legittimi solo per delitti di sangue, si sta di fatto assecondando i desideri delle cosche mafiose“. Sono le parole pronunciate a Otto e Mezzo (La7) dal deputato del M5S, Alessandro Di Battista, che aggiunge: “E di fronte al comportamento di Berlusconi il centrosinistra è stato zitto, come ha taciuto in tutti gli anni del berlusconismo. Se il centrosinistra avesse fatto una degna opposizione alle schifezze e alle porcate di Berlusconi, che prometteva la rivoluzione liberale e poi ha creato Equitalia, probabilmente il fenomeno Berlusconi sarebbe morto e sepolto già da tempo. E’ il centrosinistra ad aver tenuto in vita questo soggetto per me politicamente pericoloso“. Il parlamentare poi rivolge un appello agli elettori siciliani: “E’ loro compito assumersi le proprie responsabilità per stoppare definitivamente Berlusconi e per chiudergli definitivamente e politicamente il sarcofago. Dipende soltanto da noi”. Di Battista poi commenta anche il cosiddetto ‘Patto dell’Arancino’ tra Salvini, Meloni e Berlusconi: “Non riesco a capire se quella foto che li ritrae a Catania è stata scattata ieri o 20 anni fa. Io so solo che Salvini è diventato consigliere comunale nel 1993, quando io andavo ancora al liceo. Il candidato dei centrodestra Musumeci? Cita Paolo Borsellino e poi si si fa sostenere da un partito come Forza Italia, il cui fondatore, Marcello Dell’Utri, è in carcere per aver favorito Cosa Nostra, la stessa organizzazione che ha fatto saltare in aria Borsellino. Per me questa ipocrisia di Musumeci è stomachevole“. Il deputato, infine, commenta le dichiarazioni rese da Berlusconi sugli elettori del M5S, tacciati di essere ‘persone senza testa che non ragionano’: “Ha offeso 9 milioni di italiani. Io non mi permetto di offendere gli elettori di Forza Italia. Peraltro, tanti che un tempo votavano quel partito oggi sostengono M5S, perché si aspettavano da Berlusconi una rivoluzione liberale. Obiettivo fallito da questo disco rotto che da 20 anni ci prende in giro e che continua a utilizzare gli stessi slogan di 20 anni fa. Berlusconi si risponde da solo coi suoi fallimenti”