C’è un indagato nella storia del presunto stupro denunciato da una studentessa spagnola in Erasmus a Rimini. Di origine argentina, “giovane”, come riporta l’Ansa, sarebbe lui ad avere avuto il rapporto sessuale con la ragazza 20enne nella serata di venerdì scorso, 22 settembre. Non su un furgoncino fuori dal locale dove i due si sono conosciuti, come indicato inizialmente da un testimone sentito dai carabinieri, ma in un angolo buio del retrobottega della discoteca.

La studentessa inizialmente non ricordava il presunto abuso. Solo dopo essersi svegliata la mattina seguente, accusando dolore alle parti intime, e si è resa conto di quanto poteva essere successo e si è recata in pronto soccorso, dove i medici hanno riscontrato lievi lesioni esterne compatibili con una violenza sessuale. La ragazza ha raccontato di aver bevuto alcuni drink in compagnia dell’uomo prima del presunto stupro. Il suo racconto, infatti, è frammentato: agli inquirenti ha raccontato solo alcuni flash della serata.

Il racconto del giovane, indagato per violenza sessuale, è stato “coerente, particolareggiato e lui è sembrato calmo e tranquillo”. L’argentino, identificato dai carabinieri di Rimini e coordinati dal magistrato Luigi Sgambati, sarebbe stato visto anche dal personale del locale in compagnia della 20enne in atteggiamenti amichevoli. In seguito, però, la studentessa avrebbe chiesto aiuto agli addetti della discoteca per ritrovare una scarpa persa e per poter avere la pillola del giorno dopo. Gli inquirenti hanno ascoltato un’amica della ragazza, con cui questa si sarebbe recata in discoteca e con cui sarebbe andata via alla fine, e persone presenti nel locale, oltre ad aver raccolto i video delle telecamere di sorveglianza della zona.

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