Documenti e diversi floppy disk sono stati portati via dal museo dedicato a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Lo ha denunciato l’ex autista del giudice, Giovanni Paparcuri, scampato all’attentato di Capaci, che cura le stanze del ricordo all’interno del tribunale di Palermo.

Tra i documenti sottratti ce n’è uno a firma del giudice istruttore Rocco Chinnici, ucciso il 29 luglio 1983 con una Fiat 126 imbottita di esplosivo. “Io non ne faccio giri di parole, per cui non dirò se qualcuno per errore ha preso questi oggetti dall’interno del bunkerino è pregato di riportarli, dico soltanto che il pezzo o i pezzi di m… devono riportare: la relazione a firma del dottor Chinnici; la scheda comandi del wordstar che si trovava nell’ufficio del dottor Falcone e la confezione azzurra e grigia della Olivetti con all’interno diversi floppy”, ha scritto Papacuri su Facebook.

“È chiaro che il comunicato non è rivolto ai visitatori onestissimi e che non c’entrano nulla e con cui mi scuso, ma a quei disonesti che hanno approfittato della mia fiducia. Il periodo non ve lo dico, ma è facilmente desumibile dal giorno in cui sono state scattate queste foto ad oggi – dice mostrando le foto degli oggetti rubati – Sperate soltanto che dalle video registrazioni non si veda nulla”. Papacuri ha annunciato che mercoledì provvederà a denunciare il tutto alle autorità.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Sgomberi Roma, Digos nel palazzo di via Curtatone: trovati timbri, ricevute di pagamento ed elenchi di ‘dipendenti’

next
Articolo Successivo

Terremoto Ischia, la visita di Mattarella: “La casa è una priorità. L’importante è rispettare le regole”

next