A Livorno la festa dell’Unità è lo spettro di quello che è stata in passato. Poca gente. Ideali confusi. Molti non hanno riconosciuto le parole del segretario e di fronte all'”Aiutiamoli a casa loro” di Renzi hanno attribuito l’esternazione al Matteo sbagliato (Salvini), tra i frequentatori della festa c’è chi afferma che i migranti “vanno mandati a casa loro a zappare la terra” e che “con l’andare del tempo dovremo armarci“.

Per alcuni “prima era più grande, più sentita, più forte”, per altri era semplicemente meglio “quando c’era il Pc“. A parlare sono i partecipanti e i volontari della festa dell’Unità di Livorno, ex roccaforte rossa oggi amministrata dal M5s. Dalla cucina della festa, mentre è in corso la preparazione della cena, provano a spiegare il calo della partecipazione: “Ogni circolo aveva il suo stand e poi piano piano da dopo i cambiamenti che ci sono stati nel partito molti circoli hanno chiuso e molte persone le abbiamo perse per strada”. Nel pomeriggio è atteso Matteo Renzi. Ma alla base piace? “E’ il segretario del partito” tagliano corto le volontarie mentre il perimetro della festa viene presidiato da diversi mezzi delle forze dell’ordine, anche via mare con un gommone.

 

Sostieni ilfattoquotidiano.it: se credi nelle nostre battaglie, combatti con noi!

Sostenere ilfattoquotidiano.it vuol dire due cose: permetterci di continuare a pubblicare un giornale online ricco di notizie e approfondimenti, gratuito per tutti. Ma anche essere parte attiva di una comunità e fare la propria parte per portare avanti insieme le battaglie in cui crediamo con idee, testimonianze e partecipazione. Il tuo contributo è fondamentale. Sostieni ora

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Migranti, più tasse per chi accoglie? La provocazione della sindaca Pd piace a Forza Nuova: “Tessera ad honorem”

next
Articolo Successivo

Codigoro vista da Kilis (Turchia): 100mila abitanti, 110mila profughi

next