“Dal 2014 a oggi, nemmeno un foglio è stato digitalizzato”. Così nel giorno del 37esimo anniversario del 2 agosto 1980, Paolo Bolognesi, presidente dell’Associazione dei familiari delle vittime della strage della stazione di Bologna, ha criticato duramente la mancata applicazione, nonostante le promesse del governo, della direttiva Renzi sulla desecretazione degli archivi sulle stragi. “Il governo è stato assolutamente scorretto, truffaldino” ha detto Bolognesi, che è anche deputato Pd. Poi, insieme ai familiari delle vittime, ha lasciato l’aula del consiglio comunale prima che il ministro Gian Luca Galletti, in rappresentanza del governo, prendesse la parola. Sulla stessa linea anche Daria Bonfietti, presidente dell’associazione dei parenti delle vittime di Ustica, presente alla commemorazione: “Oggi, gli archivi delle pubbliche amministrazioni non sono ancora versati negli archivi di Stato. Nel caso di Ustica la Marina militare non consegna nessuna carta dal 1980 al 1986, il ministero dei trasporti non trova materiali relativi alla vicenda di Ustica. Allora, o le carte sono tenute male, oppure c’è poca volontà politica di applicare la direttiva Renzi”.

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