Iran, Bbc: “Adolescenti online reclutati dal gruppo Foxtrot per commettere omicidi e delitti in tutta Europa”
Adolescenti reclutati online per commettere omicidi e reati a pagamento, da parte di un’organizzazione legata all’Iran. E’ la vicenda raccontata da un’inchiesta dell’emittente inglese Bbc, ma il fenomeno era già apparso sulle cronache. Non solo l’Iran: anche la Russia è stata accusata di adescare minorenni (soprattutto grazie a Telegram) per commettere sabotaggi o convincerli ad arruolarsi, nell’esercito o nelle fabbriche della Federazione per produrre armamenti. I canali prediletti sono chat, social network, piattaforme di gaming come Discord.
Le indagini della Bbc si sono incentrate sul network chiamato Foxtrot, considerato un alleato agli ordini di Teheran. Il gruppo, secondo la tv inglese, è indiziato di 35 omicidi e numerosi attentati contro obiettivi israeliani. La manodopera delinquenziale è formata dai ragazzi reclutati sulle piattaforme online al riparo di chat crittografate, difficilmente accessibili agli inquirenti. Foxtrot assolderebbe i giovani promettendo laute ricompense in denaro, ma i ragazzi sono spesso fermati dalle forze dell’ordine prima di poter riscuotere la somma. Come Johannes Natland, norvegese di 19 anni, condannato nella seconda metà di luglio da una giuria di Londra, per un omicidio premeditato nel West Yorkshire. Lo aveva fatto per denaro dopo essere stato assoldato dalla Foxtrot Network.
Il giovane è stato condannato il 29 luglio da un tribunale di Londra per essersi recato nel Regno Unito, con lo scopo di compiere un delitto su commissione di Foxtrot. Secondo l’accusa, il ragazzo norvegese avrebbe accettato nel marzo dello scorso anno di sparare a una persona sconosciuta in cambio di 25.000 euro. Tuttavia, due giorni dopo il suo arrivo in Gran Bretagna, è stato arrestato in un hotel di Huddersfield, nel nord dell’Inghilterra, in possesso di due pistole e munizioni. La giuria del Tribunale penale di Londra ha ritenuto Natland colpevole di associazione a delinquere finalizzata all’omicidio dopo oltre 17 ore di deliberazione. Il 19enmne, che al momento dell’arresto lavorava part-time in una pizzeria, era stato reclutato proprio da Foxtrot Network. “Sebbene l’obiettivo del complotto omicida non sia mai stato identificato, gli agenti antiterrorismo di Londra hanno scoperto una quantità significativa di prove che dimostrano che Natland era pienamente consapevole che gli veniva chiesto di uccidere qualcuno nel Regno Unito”, si legge nella sentenza.
La rete filo-iraniana – secondo Secondo la Task Force Operativa Grimm, il gruppo di Europol istituito per affrontare il problema – ingaggia sicari adolescenti in tutta Europa, su commissione di Teheran. Tutto avviene online, dal reclutamento alla consegna delle istruzioni per commettere i delitti, grazie ad uno stile ludico affine alla logica dei videogiochi. Andy Kraag, capo del Centro europeo per la criminalità organizzata di Europol, lo definisce “l’esternalizzazione calcolata dell’omicidio” a giovani vulnerabili. Attualmente sono 11 i Paesi interessati dal fenomeno: Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Islanda, Paesi Bassi, Norvegia, Spagna, Svezia e Regno Unito.
Il leader della rete Foxtrot, Rawa Majid, è fuggito dalla Svezia e dalla sua precedente base operativa in Turchia, e ora si trova a Teheran. La polizia ritiene che alcuni degli attacchi siano stati compiuti per conto del regime iraniano, tra cui un attentato con granate a mano contro l’ambasciata israeliana a Copenaghen. Diamant Salihu, giornalista investigativo dell’emittente svedese Svt, indaga su Foxtrot e i suoi legami con l’Iran da tre anni. “Il regime ordina al leader di Foxtrot di istigare la sua rete a compiere attacchi contro i nemici del regime iraniano”, ha affermato. “Potrebbero essere dissidenti, giornalisti dell’opposizione al regime, e anche obiettivi israeliani”, ha aggiunto.
Non solo l’Iran. La Russia è stata accusata di reclutare ragazzi ucraini su Telegram per sabotaggi e spionaggio. Casi emblematici di una nuova strategia criminale che sta prendendo piede in Europa: il delitto come servizio a noleggio, reclutando manodopera tra i giovani online. Lo scorso aprile Europol ha lanciato l’Operazione Grimm, culminata a dicembre 2025 nell’arresto di quasi 200 persone in nove Paesi europei: 63 presunti esecutori materiali, 40 facilitatori , 84 reclutatori, 6 istigatori. Ma soprattutto, secondo gli inquirenti: decine di omicidi sventati da parte di adolescenti reclutati online.