Mentre il Pd di Matteo Renzi registra un ulteriore calo nei sondaggi (leggi), a Milano si consuma la due giorni dedicata ai circoli: il Forum nazionale Democratica 2017. Ma nonostante le difficoltà emerse anche alle recenti amministrative, i renziani riuniti a Milano hanno poca voglia di sentir parlare di coalizione, anche se il consiglio viene da uno come Romano Prodi. “Il Pd si presenti alle elezioni con un suo progetto, se c’è il progetto anche il dopo può avere un senso”, spiega Ludovica Cioria, appena 28 anni ed ex civatiana, tra i 20 “millennials” che Renzi ha voluto nella direzione del partito. Ecco, il “dopo”. Dopo il voto, s’intende. E se per governare servissero numeri più consistenti dove guardano i renziani? Lo abbiamo chiesto ai tanti volontari, segretari di circolo e amministratori locali che hanno preso parte al Forum. “Tra D’Alema e Berlusconi? Meglio Berlusconi”. E’ la risposta di molti. A volte sofferta, a denti stretti. “Con D’Alema non faremmo altro che litigare, con Forza Italia magari…”, spiega una militante milanese. Al Teatro Linear Ciak di Milano è difficile trovare qualcuno che la contraddica

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