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Vannacci mercoledì a Roma per l’uscita dal carcere di Gianni Alemanno: “È una risorsa, noi non lasciamo indietro nessuno”

Nel frattempo continuano le accuse provenienti dal centrodestra. Crosetto: "Sta regalando alla sinistra la possibilità di vincere". Occhiuto: "Questa cosa della remigrazione è una stronzata"
Vannacci mercoledì a Roma per l’uscita dal carcere di Gianni Alemanno: “È una risorsa, noi non lasciamo indietro nessuno”
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Futuro Nazionale non lascia indietro nessuno”: dal governo lo attaccano, dal centrodestra stigmatizzano i suoi slogan, Vannacci prepara la prossima uscita, già destinata ad alimentare nuove polemiche. La data è quella del 24 giugno, quando il generale di estrema destra ha detto che tornerà appositamente da Bruxelles per incontrare Gianni Alemanno nel giorno della sua uscita dal carcere di Rebibbia. L’ex sindaco di Roma e già leader di Indipendenza proprio mercoledì prossimo finirà di scontare la pena di un anno e dieci mesi per finanziamento illecito e traffico di influenze (dovuto a una derubricazione di un episodio di corruzione, ndr) nell’ambito dell’inchiesta romana “Mondo di mezzo”, all’inizio chiamata Mafia Capitale.

Ad attenderlo fuori dal carcere capitolino ci sarà Vannacci: “Rientrerò appositamente da Bruxelles per essere a Roma in una giornata particolarmente significativa per Gianni Alemanno – ha detto – Lo incontrerò a cena assieme alla dirigenza di Futuro Nazionale: sarà un momento di confronto, di vicinanza e di condivisione politica. Ritengo doveroso esserci in un passaggio così importante della sua vita. Non si tratta soltanto di un gesto personale, ma di un segnale umano e politico: Futuro Nazionale non lascia indietro nessuno. Chi ha scontato la propria pena torna a essere un uomo libero”. Per il leader di Futuro nazionale l’ex sindaco di Roma “rappresenta un valore aggiunto per Futuro Nazionale e per tutti coloro che vogliono rimettere al centro la Patria, la sovranità, l’identità e gli interessi degli italiani“.

Al netto di slogan, campagna elettorale e ricerca del consenso a tutti i costi, la figura del militare continua a dilaniare il centrodestra. “Su Vannacci la cosa che constato in questo momento è che è diventato il più grande atout nelle mani della sinistra”. A parlare non è uno qualsiasi, bensì il ministro della Difesa Guido Crosetto: “Come dice Renzi, tutti i giorni è diventato lo strumento con cui il campo largo pensa di vincere le elezioni. Cioè per assurdo sta regalando a quelli che dice di voler combattere proprio la possibilità reale di vincere”. Chi invece entra nel merito con parole e toni “vannacciani” è il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, che è anche vicesegretario nazionale di Forza Italia: “Questa cosa della remigrazione comunque è una stronzata” ha detto.

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