Centinaia di persone hanno assistito ieri sera al comizio-show di Beppe Grillo in piazza Matteotti, a Genova, per la chiusura della campagna elettorale di Luca Pirondini, candidato per il M5s al Comune. «Spero vivamente che non vinca lui – ha scherzato Grillo – perché se dovesse vincere lui io so cosa succederà: sarete tutti davanti al mio cancello di Sant’Ilario a rompere i coglioni a me». Dopo l’intervento a tutto campo, Grillo si è improvvisato bluesman al pianoforte. Sul palco prima di lui il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio e il sindaco di Livorno Filippo Nogarin. Un clima da stadio con militanti entusiasti, anche se al momento di scandire lo slogan “onestà-onestà” la piazza è stata interrotta da Grillo: «Non dovete dirvelo da soli! Sono gli altri a dovervelo riconoscere. Luca Pirondini – ha concluso Grillo – è il miglior candidato sindaco del Movimento 5 Stelle in Italia, è un musicista, e io sono un comico, e dove non c’è musica e non c’è comicità non c’è umanità”. Un Movimento 5 Stelle che, a Genova, sembra aver dimenticato le polemiche e i ricorsi delle “comunarie”, con l’annullamento del risultato che aveva dato per vincitrice Marika Cassimatis (candidata a parte con una lista che porta il suo nome) e le accuse di scarsa democrazia, e neppure la fuoriuscita di molti attivisti con l’adesione al progetto Chiamami Genova di Paolo Putti.

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