Venerdì sera d’inferno per i pendolari italiani, con il Paese che è di fatto stato diviso in due per quasi tre ore. Colpa di un blackout nella stazione di Roma Termini, che ha bloccato i treni in entrata e in uscita e ha causato forti rallentamenti in direzione Firenze e Napoli dalle 19.10 di venerdì. Giornata particolarmente delicata per il gruppo pubblico del trasporto passeggeri che spesso con l’inizio del weekend registra clamorose debacle come il blackout del sistema di acquisto dei biglietti del 5 maggio scorso. Il blackout elettrico di venerdì 19 maggio, invece, a quanto si apprende dalla polizia ferroviaria, sarebbe stato generato da un cortocircuito nella cabina di controllo che ha paralizzato il traffico ferroviario della stazione centrale della capitale. Solo alle 21.35 il guasto è stato risolto, consentendo una lenta ripresa della circolazione ferroviaria.

Senza l’elettricità si sono attivati i circuiti di sicurezza, con tutti i segnali di avvio che sono andati in rosso. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, ma la situazione è sempre stata sotto controllo. Solo fumo e nessun ferito, ma sono migliaia i passeggeri sulle banchine. Fs in una nota ha fatto sapere che i tecnici di Rfi si sono al “lavoro per ripristinare l’anomalia e riattivare tutte le funzioni di sicurezza per la gestione e il controllo del traffico ferroviario”. Ma intanto in stazione ha avuto la meglio il caos, con l’altoparlante che ha continuato a parlare di circolazione bloccata, mentre venivano annunciati alcuni treni in partenza, come il Frecciarossa per Milano delle 19.35. E i tabelloni elettronici risultavano ancora fuori uso con la scritta “attesa connessione web service”. Immaginabile lo stato delle centinaia di passeggeri in attesa sui binari che cercavano di avere informazioni dal personale di Trenitalia.

Diversi treni diretti a Roma Termini, sono stati bloccati lungo il percorso, come il Frecciarossa 9651 in viaggio da Milano verso Napoli: affollato come ogni venerdì sera, i passeggeri a bordo hanno riferito che è rimasto fermo per quasi un’ora alla stazione di Firenze Campo di Marte, dove non era prevista alcuna fermata. A bordo è stato annunciato che per i treni verso Roma erano previsti ritardi di almeno 120 minuti. Nonostante la lunga attesa in stazione, le porte sono rimaste chiuse per un’ora e soltanto in un secondo momento i passeggeri sono potuti scendere sulla banchina.

I ritardi sono arrivati ufficialmente fino a due ore, anche se la situazione ha iniziato a sbloccarsi solo dopo le 21.30. Senza contare le numerose soppressioni e variazioni di orario. Numerosi viaggiatori sono scesi dai convogli, innumerevoli le foto postate su Fb e i tweet che descrivevano il caos. Un’ambulanza e alcune auto mediche sono accorse per il malore di un passeggero che si è poi rivelato meno grave del previsto. La situazione ha iniziato a migliorare poco dopo le 21.30, con le prime partenze di Frecciarossa, come quello per Milano delle 19.35.

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