Uno studente di 23 anni pakistano è stato linciato dai suoi compagni per aver postato su Facebook contenuti considerati blasfemi. Il giovane si chiamava Mashal Khan e studiava giornalismo presso l’università “Abdul Wali Khan” di Mardan, una città situata nel nord del Pakistan. Dopo essere stato ucciso con colpi di arma da fuoco nel cortile esterno dell’ateneo, la folla si è accanita sul suo corpo, colpendolo con sassi, bottiglie e bastoni. Al momento la polizia avrebbe arrestato circa 50 studenti, anche se le persone coinvolte potrebbero essere molte di più. Secondo un portavoce dell’Università, l’accusa di blasfemia potrebbe essere stato soltanto un pretesto per toglierlo di mezzo. Khan, infatti, si era fatto una cattiva reputazione per via delle sue idee liberali

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te

In questi tempi difficili e straordinari, è fondamentale garantire un'informazione di qualità. Per noi de ilfattoquotidiano.it gli unici padroni sono i lettori. A differenza di altri, vogliamo offrire un giornalismo aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per permetterci di farlo. Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Pena di morte, giudici bloccano sette esecuzioni in Arkansas: “Prigioni hanno comprato farmaco letale con l’inganno”

next
Articolo Successivo

Corea del Nord, missili alla parata per Kim Il-Sung. “Pronti alla guerra nucleare contro gli Usa se ci attaccano”

next