Mancano quattro giorni al terzo match della Nazionale Italiana Rugby all’Rbs Sei Nazioni 2017 in calendario domenica 26 febbraio a Twickenham contro l’Inghilterra e l’atmosfera è già incandescente. L’Italrugby, è ormai “troppo fragile e autoindulgente”, orfana “delle motivazioni e dei guerrieri degli anni ’90”. Per cui, secondo Sir Clive Woodward, meriterebbe la retrocessione. L’ex ct dell’Inghilterra campione del mondo nel 2003 in un articolo pubblicato sul Daily Mail scrive che la certezza del posto tra l’élite continentale sarebbe alla base dell’origine dei mancati progressi degli azzurri negli ultimi anni.

“Non è colpa dell’Italia ma (questa formula) sta arrecando un immenso danno e ha contribuito al declino italiano” scrive Woodward per il quale sarebbe necessaria una formula con i playoff con la vincitrice del Rugby Europe International Championships per sancire promozioni e retrocessioni. Per Woodward l’Italia ha smarrito “la fame e l’ambizione che l’avevano a lungo guidata”, “sperperando una tradizione che risale a Massimo Giovanelli, i fratelli Cuttitta, Carlo Checchinato, e la meravigliosa apertura Diego Dominguez”. A penalizzare la crescita italiana sono anche le troppe responsabilità affidate al nuovo ct, O’Shea, che dovrebbe essere concentrato unicamente sulla nazionale senza pensare allo sviluppo del movimento “ruolo da affidare a qualcun altro”.

Nell’incontro con la stampa che la preceduto la sessione pomeridiana di ieri, il mediano Tommaso Allan ha analizzato il prossimo avversario “L’Inghilterra è una delle migliori squadre al mondo, la seconda dopo gli All Blacks. Sono molto cinici e commettono pochi errori. Per noi sarà una grande sfida. Dovremo limare il più possibile gli errori commessi contro l’Irlanda. Il nostro obiettivo è quello di fare una bella partita a Twickenham e competere fino all’80′”.

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