Nel video diffuso dall’Is tramite la sua agenzia Amaq, Anis Amri, l’attentatore di Berlino ucciso nelle scorse ore a Milano, dice di desiderare vendetta per i raid aerei che uccidono musulmani. Nel video, Amri afferma di voler punire i “mangiatori di maiale” e di voler diventare uno “shaheed”, vale a dire un martire.  Secondo l’analisi di Rita Katz, cofondatrice di ‘Site’, sito che monitora i media jihadisti, il video di Amri, girato in modo amatoriale, dimostra che il tunisino aveva contatti con l’Is e che ha agito “ispirato” dall’organizzazione, ma “non in coordinamento” con essa.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Berlino, Luca Scatà e Christian Movio gli agenti che hanno fermato la fuga di Amri

prev
Articolo Successivo

Killer Berlino, Questore di Milano: “Amri era pericolosissimo. Catturato grazie a controlli e fortuna”

next