Servizio Pubblico

Robinù, mercoledì 30 novembre l’anteprima del film nel carcere di Poggioreale

Servizio Pubblico - 29 Novembre 2016

Robinù, mercoledì 30 novembre l’anteprima del film nel carcere di Poggioreale

L’atteso documentario di Michele Santoro sui baby boss della camorra “Robinù” verrà proiettato in anteprima assoluta nel carcere di Poggiorealemercoledì 30 novembre alle ore 14. Il film documentario, presentato alla 73° Mostra Internazionale Cinematografica di Venezia e che uscirà nelle sale il 6 e 7 dicembre, è stato girato proprio nel carcere di Poggioreale, oltre che nell’Istituto penale minorile di Airola. È qui che le telecamere di Santoro, che ha scritto e diretto il documentario con Maddalena Oliva e Micaela Farrocco, hanno incontrato le facce vere dei baby boss, con il loro racconto diretto e senza alcuna mediazione: ragazzi che non parlano italiano, che hanno i denti devastati dalla droga ma che esprimono sentimenti e passioni di una forza sconosciuta al Paese “normale”. Come Michele, 22 anni e altri 16 anni da scontare nei padiglioni di Poggioreale, che assieme ad altri 120 detenuti, tutti tra i 20 e i 30 anni d’età, assisterà alla proiezione del film di cui è protagonista.

Ai “giovani adulti” detenuti presenti all’anteprima si rivolgerà direttamente il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con un messaggio video. Il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, parteciperà al dibattito che seguirà la proiezione.

Robinù, prodotto da Zerostudiòs e da Sandro Parenzo per Videa Next Station, è un film documentario di Michele Santoro; da un’idea di Michele Santoro e Maddalena Oliva; sceneggiatura di Michele Santoro, Maddalena Oliva, Micaela Farrocco; fotografia di Raoul Garzia e Marco Ronca; suono di Peppe Vitale e Valentino Bianchi; musiche originali di Lele Marchitelli; aiuto regia e montaggio di Alessandro Renna.

Il Fatto di Domani - Ogni sera il punto della giornata con le notizie più importanti pubblicate sul Fatto.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Alluvione Genova 2011, condannata l’ex sindaco. L’accusa degli abitanti

next
Articolo Successivo

Robinù, Mattarella ai ragazzi di Poggioreale: “Cambiare vita è possibile”

next

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione

meteo