“Quelli che più fieramente sono contro la legalizzazione sono quelli erano contro il divorzio e l’aborto e poi contro la fecondazione assistita e le unioni civili. Credo che la la storia gli darà torto”. Il sottosegretario agli Affari Esteri Benedetto Della Vedova, ospite dei Giovani Democratici alla Festa dell’Unità di Torino, appare fiducioso sul destino del Ddl sulla legalizzazione della cannabis e alle critiche che gli sono state rivolte dal Procuratore Capo di Catanzaro Nicola Gratteri risponde così: “Gratteri dice che un paese democratico non può legalizzare sostanze che che fanno male: è un assurdità perché tanti stati democratici già lo fanno. L’altra obiezione è sul fatto che la cannabis sia marginale rispetto al fatturato di altre sostanze: io continuo a chiedere al Procuratore quali siano le sue fonti. I dati 2011 2012 stimano in 21 miliardi il fatturato delle droghe in Italia, con la cannabis che rappresenta un terzo del mercato con 7 miliardi”. La discussione sul Ddl è ferma in aula dal 25 luglio e Della Vedova auspica che riprenda al più presto: “Spero che il PD non metta in atto una strategia di gruppo per ritardare l’esame e spero che l’area popolare dovesse mettere sul piatto il suo sostegno al governo rispetto a cannabis legale gli si risponda cortesemente no grazie”

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