Più che pace, potremmo chiamarla tregua. Dopo gli annunci di un’inedita assenza, l’Anpi di Bologna sarà presente come ogni anno alla Festa provinciale de l’Unità, la più grande d’Italia. La stessa dove presto potrebbe tenersi anche il dibattito pubblico sulla riforma della Costituzione tra Matteo Renzi e il presidente nazionale dell’associazione dei partigiani (ma la decisione sul confronto pubblico verrà presa solo la prossima settimana). L’Anpi da giovedì 25 agosto potrà distribuire i volantini per il no al referendum costituzionale, ma solo all’interno del suo stand nella grande area del Parco Nord. Questi sono i patti. A confermare la presenza è la presidente bolognese dell’Anpi, Anna Cocchi e che ha visto un voto a maggioranza: 17 favorevoli alla presenza, 4 contrari e due astenuti. “Un confronto molto impegnativo perché le anime all’interno dell’Anpi sono veramente tante” è stato definito. Tra le realtà territoriali che si sono espresse a favore della partecipazione anche Marzabotto, “ovviamente con la garanzia che all’interno dello stand ci sia piena libertà”.

Si chiude così, almeno per il momento, uno dei fronti di guerra più caldi tra Pd e Anpi, uno scontro che va avanti da mesi e ha coinvolto settimana dopo settimana tutti gli esponenti più in vista del partito, compreso il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi. Così nei giorni scorsi l’Anpi aveva spiegato che non sarebbe stata presente alla festa dell’Unità di Bologna. “Non possiamo distribuire volantini né materiali. Secondo me a queste condizioni non c’è spazio per la nostra partecipazione”, aveva spiegato Cocchi. “Perché dovremmo lasciar fare all’interno della festa del Pd propaganda o volantinaggi contro il Pd stesso?” aveva risposto la componente (renziana) della segreteria Francesca Puglisi. Era sembrato il punto di rottura definitivo, invece Renzi ha rilanciato proprio domenica, dalla Versiliana, invitando Smuraglia a un dibattito pubblico. Così i toni si sono ammorbiditi e il segretario di Bologna Francesco Critelli, di aria cuperliana e grande mediatore in tutta la vicenda, ha infatti chiarito che i partigiani sono i benvenuti alla festa e potranno volantinare e spiegare le ragioni del No, ma solo all’interno dello stand. “Non vogliamo vestire i panni di novelli Erdogan”, ha detto Critelli. Sulla possibilità che qualcuno possa decidere invece di volantinare per le vie della festa ha risposto con un secco: “Ci rimettiamo al buonsenso”.

Il divieto a fare propaganda per il no era andato via via sfumandosi, fino all’apertura del Pd bolognese che anche questa mattina, presentando il programma della Festa che vedrà la partecipazione, tra gli altri della presidente della Camera, Laura Boldrini, di Bianca Berlinguer che debutta in veste di intervistata, dei due vicesegretari Guerini e Serracchiani, di tanti ministri, Boschi compresa, e degli ex segretari Bersani e Veltroni.

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