Come ogni anno un bagno di folla sotto il palco del 2 agosto a Bologna in ricordo della strage alla stazione nel 1980.

Tanta richiesta di verità su tutte le stragi anni 70 – 80 , tanta solidarietà alle vittime del terrorismo, anche quelle dell’Isis.

Da parte del governo tante promesse di completamento della legge 206 del 2004, strada peraltro ancora tutta in salita e richiesta di apertura completa dei documenti “nascosti” che svelino perché il Paese ha dovuto sopportare tanto.

Il presidente Mattarella ha inviato un suo pensiero sulla mancanza di verità sulla strage.

C’eravamo anche noi e abbiamo visto il Gonfalone della città di Firenze in onore delle vittime della strage alla stazione di Bologna e sicuramente in ricordo delle vittime della strage di via dei Georgofili.

Ora non resta da parte nostra che dire bene a Bologna, che possa fare da cassa di risonanza e auspicare che le istituzioni si ricordino che nel 1993-1994 in questo Paese ci sono state ben sette stragi terroristiche eversive, senza verità alcuna sul fronte dei concorrenti nelle stragi, si ricordino che di documenti da rendere pubblici per la strage di via dei Georgofili non ne mancano di certo, lo abbiamo visto di recente nei processi per le stragi del 1993.

Le istituzioni si ricordino soprattutto che l’espressione “pancia sotto, lotta vera alla mafia” non è una espressione sconcia.

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