Il posto sul divano è sacro, Whatsapp è il second screen più usato per commentare a caldo azioni ed errori, le donne seguono sempre con maggiori attenzione e trasporto le partite anche se non manca chi approfitta del mese di solo calcio per curare il proprio corpo. Un’indagine di vente-privee, pioniere e leader delle vendite-evento online, ha messo a nudo le abitudini dei tifosi italiani, che si confermano tra i più caldi d’Europa con una percentuale di persone interessate alla competizione continentale pari al 75%, tre punti in più rispetto alla media europea.

L’identikit del tifoso
I più giovani fanno i ‘giocatori’, mentre i più anziani si vestono da ‘allenatori’. I fan della nazionale possono dividersi in queste due categorie. Tra i 18 e i 40 anni, gli italiani hanno un approccio più impulsivo alla partita e a tratti vorrebbero scendere in campo al posto di chi in quel momento non sta rendendo al massimo. Mentre tra i 41 e i 65 anni la ricerca ha evidenziato come circa il 27% degli italiani abbia un atteggiamento molto riflessivo e meditativo, consigliando tattiche (18%) e magari evitando la presenza della propria partner, non apprezzata in alcun modo da circa il 10% del campione. Il vicino di divano più detestato dal 30 per cento dei giovani è invece un tifoso della nazionale avversaria: liti e guerriglia sarebbero dietro l’angolo. Ma nonostante gli anziani detestino condividere i novanta minuti con mogli e compagne, sono sempre di più le donne che supportano la nazionale e con grande partecipazione emotiva: il 45% vive le partite con coinvolgimento e il 30% di loro chiede le ferie per piantarsi davanti alla tv. E all’estero? In Francia quasi il 40 per cento dei tifosi sta seguendo i match dei Bleus con stress, una percentuale simile agli inglesi (36) ma molto più bassa degli spagnoli: il 65% dei tifosi di Iniesta e compagni dichiara di essere inquieto e nervoso quando scendono in campo le Furie Rosse. I tifosi più zen sono invece i tedeschi. Trequarti dei fan della Mannschaft vive le partite con gioia. Facile, da campioni del mondo.

Whatsapp per commentare, ma l’online è anche un diversivo
Un popolo di allenatori come gli italiani non può non commentare quanto visto in campo. I tifosi azzurri lo fanno soprattutto su Whatsapp, usato dal 67% per analizzare in gruppi dedicati le prestazioni della nazionale con amici e parenti. Al secondo posto Twitter, scelto da quasi un utente su due come second screen per seguire le partite. Più in generale, il web servirà agli spagnoli per cercare i risultati (60%), mentre il 12 per cento dei tedeschi e il 7% degli inglesi navigherà alla ricerca di gossip e partner dei calciatori. Ma internet è un grande alleato anche di chi non ha alcuna intenzione di seguire gli Europei: tra gli italiani il 23% approfitterà della distrazione del partner per organizzare serate, il 17% per guardare serie tv e il 10 per cento per prenotare sessioni di beauty. All’estero vincono lo shopping online tra gli inglesi, le serate con amici per gli spagnoli e le serie tv in Francia.

La scaramanzia non va mai via
Trapattoni lanciava l’acqua santa, Zidane lasciava che i compagni baciassero la sua testa. Nelle case degli italiani resistono invece ancora i cornetti, almeno tra i pochi – circa il 6% – che utilizzerà portafortuna. Tra questi il 44 per cento non ha ancora abbandonato il simbolo beneagurante che resiste dalla preistoria, mentre il 12% si affida alle maglie di vecchi giocatori e il 7% a un vecchio pallone. I tifosi azzurri non sono però disposti a rinunciare a rituali e gesti scaramantici, seguiti dal 94 per cento di chi vede le partite. Il più comune? Il 67 per cento degli intervistati da vente-privee ha dichiarato di sedersi sempre allo stesso posto davanti alla tv. Birra ghiacciata e frittatone di cipolle a portata di mano, grazie.

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