Un uomo ha ucciso 50 gay in un club per omosessuali. E’ evidente che questa persona era un omosessuale represso. Picchiava la donna perché non faceva il bucato, ad esempio. Omofobia e misoginia viaggiano sempre di pari passo”. Vladimir Luxuria, attivista per i diritti Lgbt, è intervenuta così ai microfoni di Radio Cusano Campus nel programma Ecg Regione. “Altro chiaro segnale della sua repressa omosessualità, che poi è esplosa quando il visto il bacio tra due uomini – continua Luxuria -. Ha perso la testa nel vedere il bacio tra due uomini, perché in loro ha visto il coraggio che lui non ha mai avuto. Secondo me, poi ci sarà l’Fbi ovviamente a dire come sono andati davvero i fatti, questo è chiaro esempio di omosessualità repressa. Spesso gli omofobi sono omosessuali repressi. Quelli dell’Isis dicono di odiare gli omosessuali, li buttano dai piani più alti dei palazzi, ma poi violentano i giovani ragazzini di dodici o tredici anni. Odiano gli omosessuali, ma sono pedofili”. Da Luxuria, infine, un auspicio: “Tutti quelli che in passato hanno scritto ‘Je sui Charlie’, o ‘Je Suis Francois’, oggi scrivano sui social ‘Io sono Gay‘, per lanciare un messaggio chiaro a tutti gli omofobi del mondo. Ma che vi abbiamo fatto di male? Perché ci odiate così tanto?”

Sostieni ilfattoquotidiano.it ABBIAMO DAVVERO BISOGNO
DEL TUO AIUTO.

Per noi gli unici padroni sono i lettori.
Ma chi ci segue deve contribuire perché noi, come tutti, non lavoriamo gratis. Diventa anche tu Sostenitore. CLICCA QUI
Grazie Peter Gomez

Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

next